"Tariffa unica per i comuni collinari, non importa essere virtuosi o spreconi"

ATO prima di chiudere, sarà soppresso alla fine dell’anno, ha unificato le tariffe dei comuni collinari. In questi comuni il servizio è, in effetti, simile e se ancora non lo fosse, bisogna uniformarlo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

ATO prima di chiudere, sarà soppresso alla fine dell’anno, ha unificato le tariffe dei comuni collinari. In questi comuni il servizio è, in effetti, simile e se ancora non lo fosse, bisogna uniformarlo.  Una unificazione più ampia fra i trenta comuni della provincia, oggi, ma anche in futuro sarebbe sbagliata perché i comuni della “bassa” hanno oggettivamente delle condizioni e degli standard diversi. Anche i comuni dell’alta montagna hanno una loro specificità che avrei mantenuto.

Non ho preclusioni di principio, tuttavia, quando ero assessore all’ambiente di Forlì mi sono opposto alle unificazioni generica delle tariffe. Più precisamente ero d’accordo ad uniformare i costi fissi (spezzamento, raccolta rifiuti,spese amministrative) previa adozione di standard omogenei, ero, e sono, invece contrario ad uniformare la parte di tariffa collegata allo smaltimento ed all’invio al recupero della raccolta differenziata.

Perché il cittadino di Modigliana che nel 2010 ha prodotto 515 Kg di RSU deve pagare come il cittadino di Longiano che ne ha prodotti 1286 kg.? Perché un comune che fa una elevata raccolta differenziata, quindi maggior costi di smaltimento, non deve avere uno sconto in tariffa?

Nell’ attesa delle tariffe puntuali bisognerebbe favorire i comuni più virtuosi, che producono meno rifiuti e fanno più raccolta differenziata, anche perché, nonostante i proclami trionfalistici, il dato della produzione rifiuti della nostra provincia nel 2010 non è positivo. Nonostante la crisi economica, il rifiuto prodotto è aumentato ben del 5,4% e, dopo cinque in cui la quantità del rifiuto indifferenziato diminuiva, ( da 191.000 ton. a 166.000) è ritornato ad aumentare ( più 260 ton.).
Per questi motivi ritengo che l’unificazione delle tariffe anche se mette un po’ di ordine e facilita l’amministrazione di HERA (o di chi eventualmente subentrerà da primo gennaio 2012), sia stata un’occasione persa.