Terremoto in Regione, l'assessore Venturi radiato dall'Ordine dei medici. Pompignoli (Lega): "Non ci sorprende"

L'Ordine dei medici di Bologna ha radiato l'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi

Terremoto in Regione. L'Ordine dei medici di Bologna ha radiato l'assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi. Quest'ultimo ha preannunciato che farà appello contro la decisione. Venturi è stato colpito venerdì sera dalla massima sanzione prevista al termine di un procedimento disciplinare avviato dal presidente dell’Ordine dei medici di Bologna, Giancarlo Pizza, attivatosi in merito all’atto con cui la Direzione generale dell’assessorato alla Sanità, nel 2016, definì le indicazioni rivolte alle aziende sanitarie sul personale impiegato nell’attività di pronto soccorso.

Per il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si tratta di "una decisione molto grave e inaudita", con la quale “un Ordine professionale giudica le scelte di un organo politico come la Giunta regionale. Innanzitutto  voglio dire cheVenturi è, oltre che una brava persona, un ottimo assessore e lo ringrazio per essersi messo al servizio di questa Regione. Per questa ragione deve proseguire nell'importante lavoro che sta facendo".

Dopodiché, il presidente della Regione si sofferma su tre questioni: "La radiazione è avvenuta da parte dell’Ordine per una violazione al proprio codice deontologico o per comportamenti e scelte come medico di Venturi? No, lo ha fatto processando il suo operato da assessore, per essersi permesso di proporre l’adozione di una delibera amministrativa che poi la Giunta, organo politico collegiale, ha adottato. Si tratta di un provvedimento molto grave, inaudito, a quanto consta senza precedenti nel suo genere, che indirizzandosi formalmente contro una singola persona colpisce in realtà in modo strumentale l’autonomia delle scelte di un organo politico-amministrativo".

In secondo luogo, “l'operato di un assessore e di una Giunta, in democrazia, è sottoposto al giudizio dei cittadini (o eventualmente della Magistratura, se si registrano illeciti o irregolarità, ma il caso non ha nulla a che fare con questo), non di un Ordine professionale, a cui non compete certo il sindacato sulle scelte di un organo politico. Ho rispetto per tutti gli Ordini e per la loro autonomia ma ne pretendo altrettanta per l'istituzione che pro-tempore governo”.

"Decisione priva di qualsiasi basilare fondamento giuridico"

Inoltre, "sono personalmente convinto che l'assessore Venturi vedrà riconosciute le proprie ragioni in relazione ad una decisione priva, a mio avviso, di qualsiasi basilare fondamento giuridico e potrà quindi ottenere giustizia nelle sedi proprie”. Come “presidente e come Giunta dell'Emilia-Romagna tuteleremo nel contempo, in tutte le sedi e in tutte le forme necessarie, la nostra autonomia e la nostra immagine, insieme a quella del Servizio sanitario regionale. La sanità dell'Emilia-Romagna non si lascia processare da chi, peraltro, nonostante guidi l'Ordine dei medici di Bologna, ha più volte espresso dubbi sull'obbligo vaccinale e sulla nostra legge regionale che ha aperto la strada a livello nazionale". Sabato, conclude Bonaccini, "l'assessore Venturi ha firmato a Palazzo Chigi, a nome di tutte le Regioni italiane, un accordo sulla parte sanitaria della legge di Bilancio all'esame del Parlamento. A dimostrazione della stima di cui gode presso tutti i suoi colleghi in Italia e del prestigio che la Regione Emilia-Romagna ha quando si discute di Sanità".

La reazione della Lega

Per il consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, si tratta di "un episodio grave che addensa molte ombre sulla gestione delle politiche sanitarie di questi ultimi anni in Emilia-Romagna". "La notizia non ci sorprende - aggiunge -. Abbiamo più volte criticato le scelte politiche di Venturi in materia sanitaria e non siamo stati d’accordo, a suo tempo, con la delibera oggetto del provvedimento disciplinare, che non prevedeva il medico a bordo delle ambulanze. L’abbiamo ripetuto: il livello della sanità regionale non è più quello celebrato dalla propaganda, e in questo la Giunta Bonaccini ha grandi responsabilità, ma presenta serie disfunzioni su cui Venturi avrebbe dovuto fare chiarezza, anziché rispondere con supponenza a qualunque rimostranza. E anche la sua replica alla decisione dell’Ordine dei Medici denota tutta l’arroganza del personaggio, che, di fatto, mette in guardia l’Ordine dal ‘mancare di rispetto’  alla Giunta regionale. Parole forti che certamente avrebbero dovuto essere più meditate. La delibera in questione, prima che dal punto di vista deontologico,  non si sarebbe dovuta approvare perché frutto di una politica sanitaria sbagliata e punitiva per i pazienti, oltre che per i professionisti. Ora, come già richiesto dal gruppo della Lega in Regione, Venturi  farebbe meglio a uscire di scena senza tanti clamori".

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