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Alessandrini (Pd): "Combattere prostituzione per eliminare la schiavitù"

Il consigliere regionale del PD Tiziano Alessandrini che osserva come «anche quest'anno la Regione Emilia-Romagna è risultata prima in graduatoria nel Bando per accedere al Fondo nazionale Lotta alla tratta"

Redazione 4 maggio 2012
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«Prostituzione, lavoro forzato e accattonaggio sono piaghe che vanno combattute con forza per liberare gli esseri umani da una condizione di schiavitù». A dirlo è il consigliere regionale del PD Tiziano Alessandrini che osserva come «anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna è risultata prima in graduatoria nel Bando per accedere al Fondo nazionale Lotta alla tratta".

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"La Regione infatti grazie al progetto “Oltre la strada” promuove e coordina dal 1996 un articolato sistema di interventi rivolti a vittime di grave sfruttamento, riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani nel campo della prostituzione, del lavoro forzato, dell’accattonaggio e di cui gli Enti locali sono gli attuatori", aggiunge Allessandrini.

"Si tratta di un risultato importante che permette alla Regione di ricevere dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri 782mila euro, un riconoscimento che conferma come nel panorama nazionale il progetto rappresenti un’esperienza di riferimento, per i dati di attività e per il modello organizzativo", informa il consigliere regionale Alessandrini.

Dal gennaio 1999 al dicembre 2011 sono 3.566 i casi trattati nei progetti di assistenza e tutela dedicati a persone vittime di grave sfruttamento e tratta. Sono stati ottenuti 3.500 permessi di soggiorno, 191 rimpatri, 7.263 interventi di reinserimento socio-lavorativo, di cui 2.883 inserimenti lavorativi, 635 borse lavoro, 643 corsi di formazione professionale e 2.003 di alfabetizzazione, 1.099 percorsi di orientamento al lavoro.

«Dopo una prima assistenza, l'obiettivo è quello di far raggiungere la piena autonomia alla persona sottratta allo sfruttamento – spiega Alessandrini - Il percorso più lungo prevede azioni per la casa, l'assistenza sanitaria, psicologica, legale e altre mirate all'inserimento socio-lavorativo (formazione professionale, alfabetizzazione linguistica, borse-lavoro e tirocini)».

Per questo impegno, dal 2011 la Regione Emilia-Romagna rappresenta la Conferenza Unificata nella Commissione interministeriale di sostegno alle vittime istituita al Dipartimento Pari opportunità.

Tiziano Alessandrini
prostituzione

4 Commenti

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  • Avatar di L'Uomo Qualunque

    L'Uomo Qualunque Tutto quanto viene fatto liberamente e senza costrizione in piena consapevolezza, se non crea danno ad altri, dovrebbe essere sempre ammesso e permesso legalmente, come del resto avviene in altri paesi più civili di noi.
    Coloro che invece vivono sfruttando e soggiogando brutalmente, come spesso avviene, altri poveri soggetti deboli ed indifesi dovrebbero essere messi per diversi anni al lavoro forzato in miniera o in colonie agricole, al fine di liberare la società dalla loro molesta presenza, tutto qui.

    il 5 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di John Dorian

    John Dorian Quando ho letto del fondo nazionale per la lotta alla tratta pensavo si trattasse di uno strumento orientato ad aiutare gli indiebitati che avevano emesso cambiali tratte.
    Credevo fosse un fondo per la lotta alla cambiale tratta.
    Poi ho capito il contesto e mi sono ribaltato sulla sedia dallo schifo.
    Si tratta dell'ennesimo fondo\sfondo per buttare via soldi pubblici, lasciare il problema cosi come e' far guadagnare gli amici di amici che lavorano nel sociale.
    La prostituzione e' un problema ? Lo e'.
    E lo si risolve come OSCAR qui sotto ha gia' scritto correttamente. Senza spendere soldi, anzi, facendo GUADAGNARE lo stato.
    Lo so che la chiesa e' contraria alla legalizzazione della prostituzione cosi come losono tutte quella realta' che dalla presenza della stessa riescono a spillare soldi allo stato.
    Il problema e' li.
    Alessandrini potrebbe dire, chiaro tondo, se e' favorevole alla legalizzazione della prostituzione, e cominciare un battaglia su questo. Senza se e senza ma.
    Per quel che vale, mi avrebbe al suo fianco.
    Ma non lo fara'. Neppure a lui, in fondo, conviene.

    il 5 maggio del 2012
  • Avatar di Oscar

    Oscar Per quanto riguarda l' accattonaggio altra piaga che affligge la città , voglio dire che spesso attorno ai semafori zona stadio ci sono persone che lo fanno per 2 volte ho chiamato carabinieri e vigili urbani ma non perchè a me questi individui mi diano fastidio ma perchè passandoci 4/6 volte al giorno ho notato che spesso sono accompagnati da strani soggetti che pare li controllino e ho notato che 2 di queste persone fingono di essere storpi .... ma i vigili non li ho ancora visti ad andare a controllare se c'è sfruttamento o altro eppure io da li passo spesso molto spesso e quasi regolarmente trovo a giorni alterni la solite persone che chiedono spicci . Poveretti io provo pena per loro e se chiedono per necessità economiche non li condanno ma se dietro c'è il solito giro di scrocconi approfittatori sfruttatori si deve assolutamente intervenire.

    il 4 maggio del 2012
  • Avatar di Oscar

    Oscar Non è difficile combattere la prostituzione , basterebbe legalizzare questo lavoro , con questa semplice mossa si potrebbe togliere dalla strada e dallo sfruttamento molte persone e come riscontro si potrebbero incassare soldi dalle tasse pagate da questa nuova professione , inutile dire che si dovrebbero creare strutture dove chi ha bisogno di questi servizi possa accedere vedi germania (servizio delle Iene) , in questa semplice maniera sarebbe anche possibile tenere sotto controllo l'igene di queste persone . Alla collettività questa operazione non costerebbe nulla perchè le strutture sarebbero a carico di chi intraprende questa attività sarebbe come aprire un centro estetico , bar pasticceria o altro, mentre la collettività non dovrebbe più vederle sulla strada e come vantaggio comune il pagamento delle tasse . la domanda è perchè in Italia non si può fare? smettiamo di nasconderci dietro falsi moralismi che producono solo bigottismo e ci obbligano ad assistere allo sfruttamento della prostituzione comandato da malavitosi , a volte penso che quelle povere ragazze/o se volessero svolgere tale attività potrebbero farlo in modo più adeguato pulito e senza essere denigrate e maltrattate in fondo è il lavoro più antico della terra e se si sceglie di farlo liberamente non c'e nulla di male, c'è chi fa il commercialista l' idraulico , il falegname ecc. mettiamo su anche il mestiere di ESCORT dove sta il problema?

    il 4 maggio del 2012