Turismo in crisi, la Lega: "Serve fondo di sostegno e azzeramento delle tasse"

Per i consiglieri del Carroccio "Limitarsi a posticipare il versamento per pochi mesi o concedere la rateizzazione delle imposte, non è sufficiente"

“La Regione prenda posizione innanzi al governo e si faccia carico delle problematiche che devono affrontare gli operatori del settore del turismo emiliano-romagnolo (hotel, pubblici esercizi, negozi, locali, tour operator), duramente colpiti dall'emergenza Coronavirus". Dalla Lega parte la richiesta al governatore Stefano Bonaccini affinchè "solleciti il governo a creare un fondo straordinario che vada a sostegno del finanziamento dell'intero canone di locazione, per almeno tre mesi. Inoltre è necessario procedere con l'azzeramento di Imu, Tari, Cosap per almeno tre mesi (da imputare a carico dello Stato), così come il blocco del pagamento delle rate relative alle cartelle esattoriali di Agenzia Entrate Riscossione, almeno fino al 31/12/2020; la sospensione dei nuovi studi di settore (Isa)".

I consiglieri del Carroccio, tra i quali il forlivese Massimiliano Pompignoli, hanno presentato un'interrogazione nella quale ribadiscono come “i danni conseguenti alla pandemia da Coronavirus siano ingenti e in aumento: si consideri a tal proposito come, secondo Federalberghi, solo il sistema alberghiero parmense stima 300.000 euro di perdite al giorno, con previsioni di chiusura del 90% delle strutture”.

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"Una situazione davvero drammatica alla luce del fatto che gli operatori del comparto turistico sono, per lo più, lavoratori autonomi, piccoli/medi imprenditori, che non hanno lo stipendio fisso ed i cui incassi, considerata la situazione, verranno a mancare per diversi mesi - viene evidenziato -. Poiché, dunque, attualmente, molti imprenditori del settore si trovano senza liquidità, diventa difficile per loro pagare imposte, tasse, contributi e la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali fino al 30 aprile. Limitarsi al posticipare il versamento per pochi mesi o concedere la rateizzazione delle imposte, non si ritiene, quindi, sufficiente e risolutivo".

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