Variante urbanistica per il centro, Bassi (Lega): "Delibera giusta e necessaria"

Con queste parole la consigliere della Lega e Presidente della seconda Commissione consiliare Emanuela Bassi intervenire nel ‘dibattito’ sulla variante urbanistica per il centro

"Fatico a comprendere il modo di fare politica di Europa Verde e gli attacchi, del tutto artificiosi e strumentali, riservati al nostro vicesindaco, Daniele Mezzacapo, e alla delibera di Giunta che con coraggio e lungimiranza traccia la rotta di un nuovo centro storico in materia di ristrutturazioni edilizie. Delibera che peraltro rappresenta il frutto di un lavoro sinergico che ha visto il coinvolgimento di tutti gli ordini professionali e l’approvazione del Comitato tecnico-scientifico della Regione Emilia Romagna". Con queste parole la consigliere della Lega e Presidente della seconda Commissione consiliare Emanuela Bassi intervenire nel ‘dibattito’ sulla variante urbanistica per il centro.

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"Con questa variante si rinnovano gli obiettivi in ambito architettonico, volgendo lo sguardo al progresso e alla modernità all'interno di un contesto urbano che fino a ieri era ingessato in pesanti vincoli edilizi che ne precludevano il rilancio e la riqualificazione. Obiettivi che ancor prima di essere ambiziosi sono necessari se si vuole incrementare l’indice di residenzialità del nostro centro e gettare le fondamenta di un patrimonio immobiliare sufficientemente appetibile. La ratio del provvedimento - spiega Bassi -. Non è di certo quella di azzerare il retaggio storico-architettonico del nostro centro ma di preservarlo all'interno di una strategia abitativa che punti alla vivibilità dei fabbricati e, soprattutto, alla loro messa in sicurezza. Perché vecchio non vuol dire necessariamente storico. Tutt'altro; se vogliamo che palazzi pericolanti e fatiscenti cedano il posto a strutture eco-sostenibili, di qualità e con certificazioni antisismiche, dobbiamo garantire non solo una progettazione più semplice e veloce ma altresì la possibilità di intervenire in maniera più incisiva sullo scheletro delle strutture. Solo così saremo in grado di progettare il futuro del nostro centro e di chi lo abita. Un futuro che volga uno sguardo al passato ma che parli di contemporaneità e sicurezza". 

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