Mangiar sano e con più gusto: le ricette per i bimbi diventano un contest sui social

Il progetto, che ha l’obiettivo di favorire la prevenzione dell’obesità infantile, fattore di rischio per svariate malattie, comprese quelle oncologiche, si è presto diffuso grazie al passaparola sul web

La campagna di sensibilizzazione sul web "Ior mangio sano con più gusto", nata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Oncologico Romagnolo e Annamaria Acquaviva, continua fino al 15 maggio. Il progetto, che ha l’obiettivo di favorire la prevenzione dell’obesità infantile, fattore di rischio per svariate malattie, comprese quelle oncologiche, si è presto diffuso grazie al passaparola sul web. Dai canali social dell’Istituto Oncologico Romagnolo e della dottoressa Acquaviva da luglio scorso sono stati diffusi video educativi che si rivolgono a bambini e a genitori parlando di temi di sana alimentazione, che hanno già ottenuto oltre decine di migliaia di visualizzazioni.

Attraverso questi contenuti, tutte le famiglie del web sono state invitate a partecipare ad un contest di ricette create dai bambini, a base di frutta, verdura e legumi, ingredienti tipici della dieta mediterranea. Il concorso ha ovviamente una natura giocosa, perché la vera vincitrice sarà la salute e la prevenzione e tutti i contributi hanno chiaramente la stessa valenza da questo punto di vista. La letteratura scientifica, d’altronde, dimostra che più che imporre ai bambini ciò che devono mangiare, è utile far loro mettere “le mani in pasta”. Le preferenze gustative sono condizionate dall’esperienza e proporre assaggi ai piccoli favorisce l’esposizione ad alimenti talvolta non sempre apprezzati, come la verdura, aumentando le possibilità di un loro gradimento.

Genitori, chef, dietisti, nutrizionisti e insegnanti delle scuole di ogni parte d’Italia - coordinati dalla dott.ssa Annamaria Acquaviva - si sono già resi promotori dell’iniziativa nella propria regione e nella propria città, coinvolgendo bambini e famiglie nel concorso. Le ricette più originali e che rispettano maggiormente le indicazioni del progetto sulla sana e corretta alimentazione entreranno a far parte di un video finale di sensibilizzazione che l’Istituto Oncologico Romagnolo promuoverà sui suoi canali social: inoltre, le ricette di tutti i partecipanti faranno parte di un E-book, che verrà anch’esso utilizzato come strumento di sensibilizzazione e di prevenzione.

A sostegno della campagna benefica collaborano anche diversi sponsor a partire dall’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo, in particolare La Manuelina di Recco del presidente Cesare Carbone; Il Cavallino bianco, accanto ad Antica Corte Pallavicina, dei fratelli Spigaroli a Polesine Parmense; Hotel Tosco Romagnolo - Ristorante Paolo Teverini a Bagno di Romagna; Albergo del Sole a Maleo e il Ristorante Taberna de' Gracchi a Roma. Tali strutture condividono con il progetto il desiderio di abbinare ai piatti della tradizione con le esigenze di salute e benessere della popolazione, a partire anche dai bambini. Collaborano anche l’azienda di frutta esotica Battaglio, che da tempo promuove nelle scuole progetti di divulgazione della sana alimentazione; Melandri Gaudenzio, azienda leader nel settore di legumi, cereali, zuppe e semi oleosi ottenuti da agricoltura convenzionale e biologica e Conad, da sempre al fianco dell’Istituto Oncologico Romagnolo nelle iniziative mirate al benessere della popolazione.

Le ricette a base di frutta, verdura e legumi richieste ai bambini, dovranno essere inviate entro il 15 maggio all’indirizzo http://www.ior-romagna.it/mangio_sano.html , dove si trova il regolamento e il form per la candidatura del piatto. I requisiti delle ricette hanno l’obiettivo di avvicinarli alla sana alimentazione e sono “Giocare con la fantasia”: i piatti dovranno essere “buoni da mangiare e belli da vedere”, per favorire la creazione di piatti accattivanti nell’aspetto e il divertimento in cucina; “Prova assaggio superata!” (il contenuto deve essere “assaggiato dai bambini, deve essere loro piaciuto, tanto da consigliarlo agli altri bambini”); e “Condividere gli assaggi e cucinare con mamma e papà o con amici.” In tal modo il momento in cucina diviene anche un’esperienza di condivisione e di relazione per bambino.

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