Forze armate, Polizia e Vigili del Fuoco: niente ticket di Pronto soccorso in caso di infortunio in servizio

L'assessore Venturi: "Pronti a dare applicazione a quanto avevamo promesso. Provvedimento doveroso verso donne e uomini ogni giorno impegnati nella difesa del bene comune"

Nessun pagamento del ticket, in Emilia-Romagna, per le forze armate, i Corpi di Polizia a ordinamento militare e civile e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in caso di infortunio sul lavoro. La Giunta regionale, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha approvato l’atto che dà applicazione a quanto annunciato nei giorni scorsi: il personale dell’Esercito italiano, Marina, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria ed ex Corpo Forestale dello Stato, che non gode di copertura assicurativa Inail, potrà accedere al Pronto soccorso - anche in caso di codice bianco, il più basso in termini di gravità - senza corrispondere alcuna quota di compartecipazione alla spesa (il cosiddetto ‘ticket’), e ricevere gratuitamente, per il periodo dell’infortunio, le prestazioni sanitarie ad esso correlate.

Sarà il codice ‘L99’ a indicare questo particolare tipo di esenzione, che non riguarda i Corpi di Polizia locale, in quanto già godono di copertura Inail completa. "Siamo pronti, grazie anche alla preziosa collaborazione delle nostre Aziende sanitarie, a dare attuazione a quanto avevamo promesso soltanto poche settimane fa - sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi -. Parliamo di un provvedimento doveroso e sacrosanto nei confronti di donne e uomini che sono quotidianamente impegnati per il bene della collettività e svolgono un servizio fondamentale per la tutela dei cittadini e del territorio, il contrasto alla criminalità e il rispetto della legge. Persone, a cui va il nostro grazie, che mettono a rischio la propria vita per la difesa del bene comune. Giusto e doveroso che possano quindi accedere gratuitamente alle cure in caso di infortunio sul lavoro, come peraltro già avviene per i cittadini che godono di copertura assicurativa Inail".

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