Vaccinazioni obbligatorie: cosa cambia nelle scuole a settembre?

Il quadro è sempre più complesso, tra leggi ancora in vigore, circolari del ministero e le posizioni di medici e presidi

Fra mese di un mese riapriranno le porte delle scuole italiane, ma sulle vaccinazioni obbligatorie regna ancora il caos. La Legge Lorenzin è infatti ancora in vigore, ma la circolare del ministro della Salute Grillo e di quello dell'Istruzione Bussetti ha stabilito che per l'anno scolastico 2018/2019 servirà l'autocertificazione da parte dei genitori dell'avvenuta vaccinazione per poter entrare in aula. Un'indicazione contestata da presidi e medici, mentre Movimento 5 stelle e Lega Nord hanno presentato un disegno di legge "sull'obbligo flessibile", a firma dei senatori Patuanelli (M5s) e Romeo (Lega). Ma intanto cosa succederà quando a settembre suonerà la prima campanella?

Obbligo vaccinale: la proposta di legge

Il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale, secondo la proposta di legge M5s-Lega, comporterà sanzioni fino a 500 euro. Fra gli obiettivi indicati dal disegno di legge c'è l'aggiornamento, adeguamento e mantenimento dei sistemi informativi regionali per il governo e l'esercizio delle attività vaccinali, con particolare riferimento a quelli che alimentano l'anagrafe vaccinale nazionale; la promozione delle vaccinazioni previste dal Piano nazionale prevenzione vaccinale e la rimozione dei fattori che ostacolano il raggiungimento di adeguate coperture vaccinali attraverso interventi ''di comunicazione e informazione, di promozione e di ascolto rivolti alla generalità degli assistiti e agli esercenti le professioni sanitarie tramite le strutture del Servizio sanitario nazionale, avvalendosi anche delle opportunità offerte dai programmi scolastici e di inserimento lavorativo e il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle azioni di promozione dei programmi vaccinali e nelle attività di sorveglianza, in particolare in quelle sugli eventi avversi''. Piani di comunicazione serviranno a promuovere l'adesione volontaria e consapevole alle vaccinazioni previste. Un Comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Lea (livelli essenziali d'assistenza) dovrà verificare semestralmente il rispetto degli obiettivi di prevenzione vaccinale.

Vaccini a scuola: cosa succede da settembre?

​La circolare Grillo-Bussetti stabilisce che per l'anno scolastico 2018-19 sarà sufficiente presentare l'autocertificazione per le vaccinazioni obbligatorie al posto del certificato della Ausl che attesti l'avvenuta vaccinazione.

0-6 anni -  Per quanto riguarda l'iscrizione a scuola dei bambini da 0 a 6 anni per l'anno scolastico 2018/2019 dovrebbe bastare questa autocertificazione. L'associazione nazionale dei presidi, però, si è opposta e ha avvertito che senza certificato o senza prenotazione delle Ausl non sarà possibile entrare in classe.

6-16 anni - Per quanto riguarda le classi d'età da 6 a 16 anni, le modalità restano le stesse indicate dalla legge Lorenzin. Si entra in classe con la presentazione del certificato di avvenuta vaccinazione o con la dichiarazione di aver fissato un appuntamento presso le Ausl per effettuare la vaccinazione. I vaccini obbligatori restano i 10 previsti dalla legge Lorenzin, mentre i genitori che non rispettano l'obbligo rischiano multe salate.

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Il presidente Bonaccini: "Il Ministro ascolti i medici, altrimenti è il caos"

"L'organizzazione del sistema scolastico e del servizio sanitario non possono essere presi in ostaggio dal battibecco quotidiano - commenta in merito il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini - C'è una legge sui vaccini e quella andrebbe correttamente applicata. Ministra Grillo, ascolti la comunità medica e dia un'informazione corretta e ordinata a famiglie e operatori, altrimenti è il caos".

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