La scuola sta per iniziare, come funziona per le vaccinazioni obbligatorie a Forlì

In certi casi l’Ausl della Romagna ha cercato di semplificare le operazioni per i genitori, inviando a casa le certificazioni per i bimbi in regola

Non ci sono proroghe, entro il 10 settembre i bimbi che frequentano i nidi d’infanzia e le scuole materne dovranno essere in regola con le vaccinazioni. Non c’è  però nessun ‘assalto’ alla Pediatria di comunità di via Colombo, lo assicura la responsabile del servizio, Anna Maria Baldoni: “Chi non vuole vaccinare troverà tutti gli escamotage per non farlo. Qualche genitore ha chiamato per regolarizzare i propri figli, ma non abbiamo particolari carichi di lavoro. E’ tutto nella norma”. 

SCUOLA, POTREBBE INTERESSARTI:

Iscritti a Nido e Materne

L’Ausl della Romagna ha cercato di semplificare le operazioni per i genitori, inviando a casa le certificazioni per i bimbi in regola che si sono iscritti alla Scuola dell’infanzia. “Per chi non lo è abbiamo inviato la prenotazione per i vaccini mancanti – spiega Baldoni a ForliToday -. Ne abbiamo inviate circa 500 per gli iscritti alle materne di Forlì”. Per i bambini che andranno al nido, invece, non arriverà nulla a casa: le Aziende Usl infatti sono già in possesso degli elenchi dei bambini iscritti e comunicheranno lo stato vaccinale direttamente ai gestori dei servizi educativi. Per chi non è in regola arriverà invece a casa la prenotazione.

Iscritti alle Scuole dell'Obbligo

Per chi frequenta la scuola dell’obbligo invece, dalla prima elementare fino ai 16 anni, il termine per la presentazione della documentazione è il 31 ottobre. Anche in questo caso l’Ausl  manderà, a chi non è in regola con il calendario vaccinale, la prenotazione per completarlo. Per chi è in regola, Regione Emilia-Romagna e Ufficio scolastico regionale stanno esaminando modalità semplificate per non gravare sui genitori. La Regione ha comunque preparato un modulo di autocertificazione  che i genitori possono utilizzare in casi particolari quando non si è in possesso di adeguata documentazione (per esempio, per minori recentemente trasferiti da altre regioni o con domicilio diverso dalla residenza e non noto all’Azienda Usl). In questo caso, entro il 10 marzo 2018 deve essere poi presentato il certificato vaccinale.

Le vaccinazioni obbligatorie

Qual è il vaccino di cui i genitori hanno più paura e che quindi tendono a non fare? “Forse il quadrivalente Morbillo-parotite-rosolia-varicella – chiarisce Baldoni- ma in realtà non ci sono grandi distinzioni”. Insomma chi sceglie di vaccinare accetta il piano del ministero.  Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Sei di questi sono somministrati in esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse), gli altri 4 in tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella). Per questi ultimi è prevista l'obbligatorietà per 3 anni, con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza. 

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