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"Il Mancato rispetto delle regole"

Recita la segnalazione: "Spesso noto che ci sono molti negozi di ortofrutta che non rispettano le regole ,mi chiedo chi dovrebbe controllare cosa fa attende le segnalazioni dei cittadini o magari si degna di recarsi di tanto in tanto a controllare? per mettere in vendita prodotti già lavati e pronti al consumo occorrono permessi, laboratori atti alla produzione,conoscenza di ciò che si fa, certificazioni dei prodotti lavorati ,confezioni a norma ,etichette a norma ,se è vero che qualcuno ha tutto questo e riceve abitualmente controlli da enti preposti spende nel tenersi in regola e fa le cose come prevede la legge perchè altri no? chi produce senza essere in regola con quanto serve non rispetta iregolamenti e le leggi ,risparmia denaro e si permette vendite che non dovrebbe avere, magari inventandosi favolette ai clienti che in materia di alcuni prodotti non conoscono le regole di produzione spacciando un prodotto favoloso che in realtà non lo è , prima di acquistare prodotti confezionati già lavati e pronti al consumo mi accerterei bene dove e come vengono lavati, perchè non possono essere lavati in un lavandino qualsiasi posto in un retro bottega, per lavarli con cura non basta acqua ma sevono prodotti che rispettino determinate norme, poi ci sono le fasi successive al lavaggio, per fare questo serve un laboratorio, serve che l'Ausl rilasci i permessi, confezioni a norma le etichette e molto altro. La legge parla chiaro in materia. Capisco che un fruttivendolo voglia cercare di mantenersi la clientela e servirla al meglio ma la scorrettezza non è piacevole soprattutto per chi nelle regole ci sta da tempo! Altro punto esporre le merci esternamente non protette da bariere è vietato dal regolamento comunale quindi anche qui c'è un mancato rispetto dei regolamenti.Se queste cose le vedo io le vedranno pure anche le persone preposte ai controlli?"

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Commenti (17)

  • ma allora la frutta e verdura che compriamo ai supermercati (dopo che li hanno toccato e stretto mezza Forli) e al mercato (idem, se non peggio se vai a una certa ora) non possono venderli, perche non e' desinfettata.

    • Non parlavo di frutta e verdura sporca , quella la compri e poi te la lavi a casa tua, parlavo di prodotti lavati e pronti al consumo un negozio di ortofrutta senza laboratorio non la può fare e quindi non la puù vendere, se ti riferisci all' esposizione esterna delle merci è un regolamento comunale perciò lo si rispetta tutti o nessuno e si abolisce il regolamento!

      • guarda: il mio venditore di verdura vende l'insalata già tagliata con un accorgimento "da lavare". Come la compra, così la vende. Cioè, te compri quella roba APERTA già tagliata e mista, la porti a casa e la lavi comunque, come dovresti fare COMUNQUE con tutte le cose che non hai preparato tu in casa tua. Ho visto i bangla sdraiati sui cocomeri con le ascelle, o i cocomeri stessi tagliati da loro per terra, appoggiati su un sacchetto. Questo fà schifo, perchè non si può lavare, prima di consumare. Le cose che stai dicendo tu-- o devono esssere cotti (e i batteri muoiono) o devono essere lavati (e i batteri sono sempre quelli ai quali ci siamo abituati). Non vedo problema (se non vai dai bangla))))

        • Il tuo venditore non usa un accorgimento: sa che se arriva AUSL e non ha quel cartello gli fanno un C...lo a stelle e strisce!

        • Eritema, forse non ci capiamo , io produco IV gamma le regole le conosco bene ,se il tuo venditore ti da dell' insalata tagliata da lavare ti da I gamma e va bene, la IV gamma si intende le buste di insalata /frutta che trovi nei supermercati gia lavate e pronte al consumo poi se quando vai a casa la rilavi fai bene ma non è obbligatorio(ai presente agita e gusta voglio vedere come fai a lavarla) tutto quello che dici non centra , si parla di regole della produzione di IA GAMMA, quello che taglia l'insalata in un frutta verdura e poi te la vende lavata in un lavandino nel retro bottega non ha i permessi e sono molti i negozi di ortofrutt che lo fanno e NON POSSONO questo è il problema ,non le ascelle o chi tocca la verdura ! la tua è semplicemente non conoscenza del discorsa ma tirarmi fuori i bengalesi proprio è assurdo.Ricorda che quanto prepari a casa tua (questo vale per tutti)spesso è peggio di quello che acquisti in quanto la carica batterica, i lavaggi non seguono processi aziendali con prodotti specifici.

  • Giuro che quando ho visto la foto ho pensato " Questa potrebbe riguardare Oscar"...e invece E' di Oscar. Riguardo all'articolo penso che sul cibo ne sappiamo veramente poco, sulle norme, su come viene preparato e servito. E credo che non siamo nemmeno sulla buona strada per impararlo, come altre cose.

    • Su quello che compriamo in materia di alimenti c'è tanto da sapere, spesso vedo gente correre ad acquistare merci con costi ridicoli e mi chiedo, come fanno a non pensare che per costare così poco le materie prime non sono sicuro di qualità se poi sono prodotti esteri ancora peggio. Nel mio settore poi vedo delle cose allucinanti potrei parlare per ore di alcune buste piene di scarto che io do alle galline ma che viene venduto e acquistato perchè costa poco.

      • Basta vedere che c'è gente vestita in modo impeccabile, che va a frugare nei bidoni del mercato ortofrutticolo.

        • Se frugo nell' imondizia so che è imondizia ,se compro imondizia spacciata per delizia a mia insaputa onestamente la reputo una truffa, ribadisco che è importante conoscere ciò che compriamo evitando di fare solo comparazioni di prezzo, il prezzo spesso ha un suo perchè, Esempi: il biologico ha costi superiori la produzione costa di più e le certificazioni pure , i quantitativi dei prodotti ricavati sono inferiori, un insalata gia lavata e pronta fatta con insalate di II categoria e non certificate global gap qualità sicuramente avra meno qualità di un insalata fatta con insalate di I e certificate ,durata e conservazione del prodotto lavorato sono la prima spia poi ci sono altre caratteristiche ma capisco che chi non è del mestiere pensi insalata è sempre insalata. In questo momento in italia le produzioni di alcuni tipi di insalata sono in crisi per via del tempo cambi di produzione ecc...sai quanta roba arriva dall' estero? non tutto quello che arriva dall' estero è oro io ad esempio diffido da provenienze dei paesi dell' est che "grazie" a prezzi vantaggiosi si stanno prendendo larghe fette di mercato vorrei citarti un prodotto di largo consumo in vendita in una grande catena che so per certo provenire dalla bulgaria rilavorato in italia e venduto come prodotto italiano ma non posso.

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