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Lettera aperta al Sindaco sul livello di tassazione

Gentile Signor Sindaco,
mi permetto di inviarle questa lettera/appello per segnalarle una situazione che sembrerebbe non venir presa in considerazione dalla politica locale con la necessaria attenzione.

Visto che lei faceva parte anche della precedente giunta è sicuramente a conoscenza del fatto che negli ultimi anni, dal 2009 al 2013, le entrate tributarie del Comune di Forlì sono quasi raddoppiate.

La foglia di fico di affermare che nello stesso periodo si sono più che dimezzati i trasferimenti statali e di altre istituzioni, cosa peraltro verissima, perde di significato quando si smette di parlare di percentuali e si vanno a guardare i numeri.
Infatti nel 2013 il Comune di Forlì ha ricevuto 21 milioni di euro di trasferimenti in meno rispetto a quanto aveva ricevuto nel 2009, ma nello stesso periodo (un periodo che definire solo "di crisi" è limitante, un periodo nel quale il reddito effettivamente disponibile a cittadini ed imprese si è notevolmente ridotto) le entrate tributarie locali sono cresciute di oltre 45 milioni di euro (da 46 milioni di € a oltre 92 milioni).

L'attuale giunta di Forlì è consapevole di questa situazione, non tanto sui "grandi numeri", ma piuttosto per l'impatto che ha quotidianamente sui singoli bilanci familiari dei Forlivesi, per il bene dei quali le Istituzioni locali dovrebbero operare ?

Si pensa di fare qualcosa per ridurre le tasse locali (che attualmente, facendo una media "alla Trilussa", sono oltre gli 800 € a testa) ?

Noi Forlivesi possiamo almeno sperare che entro la fine del corrente mandato questa cifra risulti considerevolmente più bassa e, se sì come in tanti ci auguriamo, a che livello vorrebbe arrivare ?

Per il 2014 è previsto un ulteriore aumento della tassazione locale (vedi bilancio preventivo 2014 Entrate Tributarie). Come vi comporterete ?
Cosa pensate di fare relativamente all'addizionale dello 0,8 × 1000 sulla TASI, introdotta all'interno del decreto Salva Roma nel marzo 2014 ed applicata già per il 2014 ?
Siete sicuramente a conoscenza della Legge 212/2000 - Statuto del Contribuente.
Tale legge "...non può essere derogata o modificata se non esplicitamente" (art.1) e afferma che "...Relativamente ai tributi periodici (come la TASI) le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore (entrata in vigore anno 2014) delle disposizioni che le prevedono". (art.3)
A maggior ragione visto l'evidente conflitto tra lo Statuto del Contribuente - emanato proprio per tutelare noi cittadini da possibili eccessi delle Istituzioni - e quanto previsto dal "Salva Roma", non sarebbe il caso almeno di iniziare a contenere, se non proprio di ridurre, il livello di tassazione ad esempio rimandando adozione dell'addizionale sulla TASI - che peraltro il Comune ha già prontamente deliberato - ad un eventuale periodo d'imposta successivo al 2014 ?

In attesa almeno di qualche risposta ringrazio e formulo cordiali saluti
ing. Stefano Carboni

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Commenti (1)

  • Grazie stefano, sappiamo che paghiamo tante tasse ma questi numeri fanno veramente pensare. Ci aggiungerei le rette dei nidi comunali d infanzia, che sono aumentate. . .e per questo sono vuoti senza bambini. È vergognoso!tutto questo insieme Tasi tares imu, e via dicendo. Siamo stufi di questo sistema!

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