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Disservizi

"Gli amministratori comunali si facciano carico delle loro responsabilità sulla gestione dei rifiuti"

Recita la lettera: "Gli amministratori comunali della provincia hanno deciso di affidarsi al servizio offerto da alea per la gestione dei rifiuti e su questa lasciano che i cittadini coinvolti e che subiscono i disservizi di alea, rovescino la loro rabbia sull'azienda, ma sono loro i veri artefici della debacle organizzativa. Se per i forlivesi il porta a porta rappresenta una novità, per i bertinoresi e i forlimpopolesi no. Infatti quel fenomeno di Contò è andato a predicare nelle varie riunioni con i cittadini di quanto fosse semplice farla e che gli svuotamenti ad esempio del secco sarebbero stati sporadici, obbligando i contribuenti ad accollarsi bidoni da 120 lt. se in possesso di garage (quindi auto in strada e contenitori dentro al box), questo tizio non si è mai chiesto quali spazi hanno a disposizione le persone per i rifiuti? Come dicevo a Bertinoro e Forlimpopoli il porta a porta viene fatto da anni con ritiri giornalieri e non 1 ogni due settimane, senza contare che quei fenomeni di alea hanno considerato cintura di città, strade entro le mura cittadine, con ritiri multipli giornalieri per ottimizzare le giornate di ritiro (due o tre ritiri settimanali). Ora una domanda sorge spontanea, ma in precedenza durante il servizio di hera i comuni dovevano sborsare delle somme aggiuntive rispetto alla tari pagata dai cittadini? perchè a fronte di disservizi così macroscopici l'idea di affidarsi ad una azienda che gestisce le cose in questo modo lascia alquanto stupefatti. Bertinoro nel 2015 ha ricevuto un fondo incentivante della regione per aver raggiunto l'obiettivo del piano rifiuti, ossia la riduzione dei rifiuti per abitante fissata in 150 kg. annui ed ora ci si ritrova ad inizio della raccolta della nuova società a dover ancora ricevere i nuovi contenitori, senza considerare che gli archivi sono basati su quelli di hera e non prelevati o rilasciati dai comuni, tant'è che come nel mio caso avendo trasferito la propria residenza sempre in ambito comunale già da luglio scorso con regolare presentazione di dichiarazione di cessazione e nuova attivazione tari, mi ritrovo per alea ancora residente al vecchio indirizzo, senza codice cliente ed impossibilitato a richiedere contenitore per pannoloni. Dove li dovrò smaltire? Chiudo dicendo che la scelta di alea è stata fatta dagli amministratori comunali decidendo di partire improvvisando senza un minimo di organizzazione e la montagna di rifiuti non ritirati e smaltiti illegalmente né sono testimonianza, il cittadino versa il tributo al comune il quale ha il dovere di scegliere il miglior servizio e soprattutto che non sia così gravoso da passare ore ed ore presso la sede di alea per il ritiro di contenitori della monnezza e che consenta loro di smaltire il rifiuto senza creare discariche casalinghe. La prepotenza e l'arroganza utilizzata, specie nella forzatura per distribuire i contenitori da 120 litri in luogo di quelli da 30, appare degna di passate dittature e la noncuranza delle segnalazioni effettuate telefonicamente o via mail al gestore mettono in luce quanto gli stessi se ne freghino dei problemi causati. Complimenti vivissimi".

Enrico

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