A Forlì non vale la legge "chi fa da se fa per tre": questa Unieuro è una squadra unita

L'Unieuro 2.015 è stata protagonista di una partita importante in attacco, contro una delle difese più forti del campionato, sfondando quota 100

Servivano anche i canestri pesanti per piegare la muscolosa Ferrara, arrivata al Palafiera con i gradi di capolista dopo aver piegato la corazzata Udine. Nella domenica magica dell'Unieuro sono andate a segno praticamente una bomba su due, 14 su 29 per un 48% collettivo. Mo "Watson" Jr, al quale il pubblico chiedeva più coraggio nel cercare la conclusione della distanza, ne ha messe a segno ben quattro su cinque. E anche Erik Rush ha messo la sua firma tra i bombardieri, con un 57% (4 su 7). L'Unieuro 2.015 è stata protagonista di una partita importante in attacco, contro una delle difese più forti del campionato, sfondando quota 100: 104 punti frutto anche di un 53% da due (19 su 36) e di un ottimo 83% dalla lunetta (24 su 29). Numeri impressionanti che si traducono in otto giocatori su dodici in doppia cifra.

Ma ciò che ha mandato in visibilio il pubblico forlivese è stata la prova corale della Dell'Agnello band: intensità nel movimento palla senza dare punti di riferimento, difesa massiccia e carattere. Perchè non bisogna dimenticare l'inizio shock dei biancorossi, che in un amen si sono ritrovati sotto 3-17. Ma le paure di rivedere il film visto nel finale della sfida contro Milano sono state ben presto spazzate via. La squadra ha trovato la forza di reagire, trovando la quadra e mettendo all'angolo gli estensi. Dalle mani di Rush, del folletto "Mo" e del gladiatore Klaudio Ndoja, finalmente "cattivo" in campo, sono partiti autentici missili terra-aria che hanno distrutto le ambizioni di una Ferrara, che comunque a tratti ha fatto valere la maggiore fisicità degli esterni. E che dire dello straordinario Jacopo Giachetti. Il capitano è stato autore di una prova super, illuminando un Palafiera in bolgia: in 25 minuti ha realizzato 17 punti, preso due rimbalzi difensivi, recuperato due palle e dispensato otto assist, per un complessivo di 25 di valutazione. Senza dimenticare il prezioso contributo di "Lolo" Benvenuti e Davide Bruttini. Il lungo livornese ha vinto il duello con Fantoni, mettendo a referto 16 punti, frutto anche di due bombe su tre, mentre l'ala senese ha risposto sempre presente quando Dell'Agnello l'ha chiamato in causa, dando il suo fondamentale contributo in difesa con cinque rimbalzi e costringendo per ben sei volte gli ospiti al fallo.

La prestazione complessiva della squadra mette in secondo piano la serata difficile di Pierpaolo Marini, non al top della condizione fisica per un fastidio al collo. Il coach l'ha centellinato, riservandogli pochi minuti nel primo tempo. In campo si è battuto e, in una serata non felice da tre (1 su 4), ha comunque salutato il pubblico con 10 punti, quattro falli subiti e un 100% dai liberi. Altra menzione speciale merita il giovane Luca Campori, che in cinque minuti ha dato prova di maturità. Resta da migliorare probabilmente ancora l'approccio iniziale: non si possono concedere 17 punti in 5 minuti. Ma questa Unieuro è una squadra unita e compatta. E finalmente con i tifosi è scoccata la scintilla. Ora si attendono le conferme contro Mantova dell'ex non amato Kenny Lawson, che domenica sono tornati a muovere la classifica espugnando Roseto. 

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