Tre volte vice campione del mondo, intervista esclusiva ad Andrea Dovizioso: "Non si smette mai di migliorare"

Il portacolori della Ducati si è concesso in un'intervista a ForlìToday. Abbiamo trovato una persona umile e gentile, disponibile a rispondere alle nostre domande

Andrea Dovizioso ha ricevuto lunedì in Consiglio comunale il riconoscimento di "Ambasciatore dello Sport Città di Forlì". Il sindaco Gian Luca Zattini l'ha definito "un romagnolo doc, semplice e genuino", mentre il vicesindaco Daniele Mezzacapo ha evidenziato il "comportamento sempre ispirato da etica, correttezza e sobrietà". Prima della premiazione, il portacolori della Ducati si è concesso in un'intervista a ForlìToday. Abbiamo trovato una persona umile e gentile, disponibile a rispondere alle nostre domande, dall'essere forlivese alle ambizioni nel Motomondiale nella prossima stagione: questo è Andrea Dovizioso.

VIDEO - A tu per tu con Andrea Dovizioso, il campione di Forlì

Andrea, cosa significa diventare "Ambasciatore dello Sport Città di Forlì"?
E' un onore. Sono tanti anni che corro e le persone si sono abituate a vedermi in televisione o nei giornali. Ho sempre vissuto a Forlì ed era il mio sogno arrivare nel Motomondiale. Con la passione e la dedizione mi sono trovato dentro a questo mondo. Ricevere un riconoscimento come questo è la conferma che si è fatto qualcosa di buono.

Per gli impegni sportivi viaggi praticamente 300 giorni all'anno. Quindi la città la vivi poco?
Cerco di tornare più volte possibile e trascorrere il tempo a disposizione a casa. C'è bisogno dei momenti di privacy e relax. Quando sono a Forlì pochi però mi vedono. Cerco di riposare e stare con i miei amici.

Qual è il tuo legame con la città?
Viaggiando tanto ho visto tante cose belle e diverse. Ma quando si è lontani si ha il piacere di tornare a casa. E casa mia è Forlì.

Veniamo al lato sportivo. Sei reduce da un 2019 ricco di podi, tra cui anche due vittorie e il titolo di vice campione del mondo. Ma è mancato qualcosa...
Quando non si vince manca sempre qualcosa. E' difficile, sono tre anni che arriviamo sempre secondi ed è un gran risultato. Si sbaglia a guardarlo in ottica negativa. C'è tanta soddisfazione essere riuscito a farlo con la Ducati. Insieme siamo stati competitivi. Ma nella nostra strada abbiamo trovato un Marc Marquez strepitoso e tutti fanno fatica contro di lui. Ma non molliamo, ci stiamo provando in tutti i modi per batterlo. In Ducati stanno lavorando forte e tutti i giorni. Questa sosta di due mesi sarà molto importante per trovare evoluzioni da portare nei primi test di febbraio ed arrivarci più pronti possibili. Non si può però sapere come andrà la stagione nuova, perchè ogni anno è a sè. Niente è impossibile nel mondo dello sport.

VIDEO - Andrea Dovizioso diventa "Ambasciatore dello Sport città di Forlì"

In che cosa devi migliorare?
Noi piloti dobbiamo cercare sempre di migliorarci, indipendentemente dall'età. Ognuno ha i suoi punti deboli e di forza. E per questo bisogna sempre limare e migliorarsi sempre di più, anche a livello psicologico e mentale. Al giorno d'oggi sulla preparazione sportiva c'è sempre più informazione, per cui tutti arrivano preparati. Bisogna cercare di evolversi ed è un aspetto sul quale sono ben focalizzato.

Cosa deve fare invece la Ducati per permetterti di giocartela con Marquez?
Dobbiamo cercare di migliorare la moto a centro curva. Negli ultimi anni siamo diventati molto forti in accelerazione, potenza in rettilineo e gestione delle gomme Michelin. Ma a centro curva ci manca ancora qualcosa. E quello il fattore che ci può dare la possibilità di giocarcerla.

Negli ultimi test ci sono stati quei progressi che ti aspettavi?
C'è tanto ancora da fare, perchè tutti hanno margine di miglioramento e non bisogna fermarsi. E' arrivato del materiale nuovo e il riscontro è stato positivo. Non abbiamo trovato lati negativi ed è un bell'aspetto. Ci sono stati miglioramenti, ma non è ancora sufficiente. Comunque c'è la base per altri step in avanti. Abbiamo dato feedback agli ingegneri. Aspettiamo cosa arriverà a febbraio.

Sei istinto e razionalità, portabandiera della Ducati. Il tifoso ha capito chi è Andrea Dovizioso?
Negli ultimi anni un po' di più. Ho riscontrato negli ultimi due anni tanto supporto e mi ha fatto tanto piacere. L'unica caratteristica degli sportivi e dei fan è la memoria corta. Ti possono spingere tanto, ma poi quando le cose come la gente si aspetta è un attimo che cominciano a vedere subito i lati negativi senza sapere bene il perchè delle cose. E' sempre difficile il rapporto con i fan, perchè non possono sapere tutto quello che succede. Ma negli ultimi anni in Ducati siamo riusciti a dimostrare molto di più di quello che ho fatto negli anni precedenti nella mia carriera e sicuramente sono molto soddisfatto.

Cosa speri che ci sia sotto l'albero di Natale?
Dopo tre anni che fai secondo l'obiettivo è il mondiale. Siamo consapevoli di quanto sarà difficile. Perchè oltre a Marquez anche i piloti Yamaha sono diventati sempre più competitivi. Anche i piloti della Suzuki si sono avvicinati. Secondo me i tifosi si divertiranno il prossimo anno, perchè ci sono più concorrenti per il mondiale e non solo per le gare. Speriamo che saremmo io e Ducati a farli divertire di più.

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