Basket, naufraga la fusione con Ravenna. Samorì dura: "Paura e campanili"

L'incontro auspicato nella nota della società bizantina non ci sarà. Lo assicura Samorì, molto determinata ora a trovare una soluzione alternativa: "Il progetto sul quale stavamo lavorando non era quello che è stato reso noto lunedì"

“Alla base dell'epilogo negativo del progetto di un Team romagnolo del basket ci sono stati paura e campanili”. E' molto dura Sara Samorì, assessore allo Sport del Comune di Forlì, dopo il comunicato diffuso dal Basket Ravenna Piero Manetti, che sembrava aprire ad un futuro insieme, ma non da subito e comunque “con decisioni unilaterali che sono arrivate da Ravenna”, sottolinea Samorì. Insomma punto e a capo. Perchè l'assessore ci tiene a mettere un punto nella vicenda: “Abbiamo preso atto della conclusione del percorso, naufragato sicuramente anche per questioni politiche”.

L'incontro auspicato nella nota della società bizantina non ci sarà. Lo assicura Samorì, molto determinata ora a trovare una soluzione alternativa: “Il progetto sul quale stavamo lavorando non era quello che è stato reso noto lunedì: si dovevano capire le disponibilità degli sponsor e poi parlarne. Questo non è un progetto ma solamente un modo per uscire dalla vicenda, perchè chiaramente non si può parlare di 'team' quando tutto è concentrato su una sola città, inoltre il paletto che noi avevamo messo per fare realmente un progetto innovativo era quello del coinvolgimento dei tifosi fin da subito. Per questo il progetto così non ci interessa. Se il 'team Romagna-Ravenna' vuole giocare al Palafiera lo farà come squadra ospite. Questo non era il nostro progetto e Forlì troverà un'altra soluzione”. Una soluzione che non esclude comunque una possibile ripartenza dalla Legadue.

Ovviamente a questo punto occorre un piano b, da mettere in un tempo relativamente breve.  L'appello dell'amministrazione è agli imprenditori del territorio, “per la costruzione di un progetto che possa riportare al PalaCredito il basket ai massimi livelli nazionali. L'impegno come Comune rimane massimo”. Serve qualcuno che ci metta la faccia quindi: “Non è un grosso problema trovare gli sponsor, più complicata la ricerca di qualcuno disponibile a creare una nuova compagine societaria – spiega l'assessore -. Su questo c'è esitazione”.

Il progetto del basket romagnolo non viene accantonato, ma sulla 'fusione', conclude Samorì, “o si fa adesso o non si fa, questo è il momento. Io non permetterò mai che si ferisca questa piazza un'altra volta”.

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