Basket: non c'è due senza tre, l'Unieuro cala la terza vittoria consecutiva

Tripla "folle" di Bonacini e una difesa mostruosa fanno capitolare la muscolare Verona. Pini (ottimo per 39') sbaglia l'appoggio dei supplementari. Per Forlì è il 3° successo consecutivo.

Unieuro, allora davvero qualcosa è cambiato. Solo un mese fa vincere contro Verona – la Scaligera che è arrivata al PalaGalassi con gli scalpi prestigiosi delle bolognesi e Mantova; la Scaligera dai “10 giocatori che sarebbero da quintetto in tre quarti delle squadre di tutta l’A2” – sarebbe stato impronosticabile, farlo così, con una tripla di pura follia di Davide Bonacini, sbagliando con Amoroso (a 5” dalla fine) i liberi del ko e concedendo perfino il tiro del possibile overtime a Pini, sarebbe stato empio. Stasera, invece, la Pallacanestro 2.015 ha dato dimostrazione di essere una squadra vera, capace di una difesa elettrificata – chi tocca, rischia grosso – e di giostrare la palla senza protagonismi deleteri. Simbolo del successo e della definitiva rinascita biancorossa, Davide Bonacini: suo il canestro decisivo (bomba da 8 metri a 27”: 69-67), sua una gran prova nelle retrovie, sua un’esemplare dose di dedizione alla causa. Buone notizie anche dagli altri campi: Recanati surclassata a Bologna, Imola solo a un passo dal colpo in casa Fortitudo e Chieti piegata nel derby da Roseto congelano le posizioni sotto e sopra l’Uni.

La partita – Il match è subito sporco e ruvido, i giochi sono quasi esclusivamente d'area. Castelli (4) mette la maglia da jolly e punge, scardinando le maglie scaligere (su di lui Totè è in evidente affanno). Verona impiega nulla per capire cosa fare – menare, menare, menare – e il tonnellaggio di Diliegro riporta l'asticella in equilibrio (4-4, 3'30”). I 3.500 del PalaGalassi rumoreggiano verso i modi rudi giualloblù ma questo è il menù della serata e la cosa sublime è che Forlì lo interpreta alla grande con Amoroso gladiatorio nel pitturato, faro di una difesa capace di chiudere in gabbia ogni uomo in punta (oltre a far sparire dalla partita gli USA, Robinson e Frazier). Così spuntati dai riferimenti, gli ospiti subiscono la crescita collettiva biancorossa. Le bordate firmate Bonacini (4 a fila) e Johnson (tripla) si fermano sul +7 (15-8) a ridosso di fine periodo. Senza crepe, la vera forza forlivese è la muraglia difensiva, un argine invalicabile per il play Robinson. La corsa Unieuro, interrotta nel primo quarto, riprende forte in avvio di II: Bonacini e Amoroso, dall'arco, scavano il break (+9, 22-13, 13'). Forlì è per i veneti un rebus autentico: gira bene la palla, ha risorse da tutti in campo (Pierich 3su3 dalla libera: 25-16, 14') soprattutto difende come una forsennata. Sfera rubata, contropiede guidato da Melvin Johnson per terzo tempo di Amoroso, poi, fa sognare: 27-16 (14'10”). Il -11 scalda Dalmonte che getta la giacca e ferma il gioco: l'aria è frizzante, meglio disinnescare Forlì. Che, comunque, con Johson pesca il massimo vantaggio: 30-18, 15'. La botta non fa traballare il tank Tezenis. Gli assetti registrati durante il t.o. spezzano i ritmi romagnoli e galvanizzano il meno atteso della contesa: Giovanni Pini (11 al 20’) riattizza il fuoco di Verona fino al 30-25 (17'). Ora è Forlì ad essere annebbiata e stanca (e mancano come il pane i punti di Ogo Adegboye). Cileccando troppi liberi, lascia spazio alla rimonta, infranta al 20’ sul -3, 34-31. Dawan Robinson di fisico e talento, azzanna la ripresa: 5 di fila ed ecco il primo vantaggio ospite della serata: 34-36. Gli urti accendono gli animi, specie tra Diliegro e Castelli, due che non sono usi a tirarsi indietro. Mentre il caos si abbatte sulla terna arbitrale – in 2’ doppi fischi (fallo e tecnico) per Portannese e Amoroso – è Pierich a reggere la barra. Frazier dà timidi segni di classe, Boscagin pianta il primo vero cuneo gialloblù sulla partita: cesto e fallo, 43-48 (27'). Dall’arco c’è però Pierich e Verona chiude avanti ma solo 50-54. Il IV assesta subito un colpo terribile a Forlì un po’ in affanno: bomba di Brkic e cesto sempre di Boscagin: 53-59 (31'). Il momento è duro ma il pubblico non molla. Invocato a lungo si palesa Adegboye: sulle sue spalle, ruota tutto l’attacco romagnolo e con 8 punti (due triple e un’autentica magia in entrata) tra 33’ e 38’, l’Unieuro resta in scia poi mette la testa avanti 66-65. Passa un intero giro di lancette di errori (di Amoroso e Brkic) e Verona a 48” è a -1, 66-67. La difesa Uni è pece che invischia Verona incapace di mettere il cesto spezza gambe. A 27” Forlì, dopo aver giocato malissimo la rimessa, trova la tripla da 8 metri di Bonacini per il vantaggio: 69-67. Brkic spreca la palla del sorpasso da 6,75. Pierich in lunetta fa solo 1su2 e Frazier, libero, sbercia solo il ferro. Sul 70-67, a 5”, Amoroso è chiamato in lunetta. Ma li sbaglia entranbi. Forlì sceglie di fare fallo. Pini è il predestinato. Il primo avà, il secondo cerca il rimbalzo apposta. Nella bagarre (Amoroso a bocce ferme lamenterà di aver subito una trattenuta) è lo stesso Pini a prendere la sfera e – clamorosamente – a sbagliare l’appoggio. E’ tripudio.

Unieuro Forlì - Tezenis Verona 70-68 (15-10, 19-21, 16-23, 20-14)


Unieuro Forlì: Ogooluwa "ogo" Adegboye 16 (3/9, 3/6), Davide Bonacini 14 (3/7, 2/3), Simone Pierich 14 (0/0, 3/6), Riccardo Castelli 11 (2/3, 1/3), Ryan Amoroso 7 (2/5, 1/1), Melvin Johnson 6 (0/4, 2/5), Paolo Rotondo 2 (1/2, 0/0), Michele Ferri 0 (0/2, 0/1), Iba koite Thiam 0 (0/0, 0/0), Francesco Paolin 0 (0/0, 0/0), Simone Ravaioli 0 (0/0, 0/0), Alessandro Del zozzo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 21 - Rimbalzi: 25 6 + 19 (Ryan Amoroso 11) - Assist: 10 (Melvin Johnson 4)


Tezenis Verona: Giovanni Pini 15 (3/5, 2/3), Giorgio Boscagin 15 (4/5, 1/1), Dawan Robinson 13 (4/6, 0/1), Michael antonio Frazier ii 11 (5/7, 0/1), Marco Portannese 4 (1/1, 0/1), Dane Diliegro 4 (1/2, 0/1), David Brkic 3 (0/1, 1/4), Andrea Amato 3 (0/2, 1/1), Leonardo Tote' 0 (0/2, 0/3), Andrea Rovatti 0 (0/0, 0/0), Matteo Quadrelli 0 (0/0, 0/0), Nicolò Basile 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 20 - Rimbalzi: 33 3 + 30 (Giovanni Pini 7) - Assist: 8 (David Brkic 3)

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