Ciclismo amatoriale, Forlì sarà cuore de “La Magnifica”

In campo ciclistico si contano a fiotti le Granfondo cicloturistiche o cicloamatoriali, come vengono più comunemente chiamate. Il 9 settembre 2012 Forlì sarà cuore de “La Magnifica” (Forlì-San Marino Forlì)

In campo ciclistico si contano a fiotti le Granfondo cicloturistiche o cicloamatoriali, come vengono più comunemente chiamate. Il 9 settembre 2012 Forlì sarà cuore de “La Magnifica” (Forlì-San Marino Forlì), nata con lo scopo di segnare un grande passo in avanti nella direzione delle Granfondo.  Le Granfondo, generalmente si dipanano sui percorsi più comuni, certo significativi per difficoltà o bellezze panoramiche, ma salvo rari casi, propongono pedalate sull’asfalto.

In Romagna sono tutte così. Restano dunque inespressi itinerari che hanno comunque segnato epoche e fanno parte della nostra antropologia: quelli su strade sterrate, o antiche semi-mulattiere, o semplici sentieri oggi percorsi da mezzi agricoli o teatro di passeggiate per chi ama vedere e respirare i profumi del nostro entroterra. Secondo gli organizzatori della “MM Organization Forlì”, che si avvarranno della collaborazione di altri sodalizi del Comprensorio forlivese, è possibile unire un simile itinerario, attraverso una manifestazione ciclistica che raccolga i singoli passaggi del nostro passato e che si presenti completamente anomala e originale.

Sull’onda della famosa Parigi-Roubaix, dove il pavé ancor oggi rappresenta il simbolo di una corsa dalla cultura antica divenuta “monumento”, si andrà a rappresentare uno spaccato dell’humus delle nostre zone, unendo l’asfalto delle necessità del tempo, con quei viali polverosi del nostro passato, ancor oggi importanti per quei pochi che continuano ad amare le profondità agresti, nonché il ciottolato di tanti borghi, col territorio collinare ed appenninico, fatto di asperità e piccoli centri che sono prodromi, per le loro specificità, di storia e cultura di Romagna.

La Magnifica sarà dunque la Forlì – San Marino – Forlì che eleverà il suo sipario sulle bellezze di Piazza Saffi, con debito villaggio di partenza e manifestazioni collaterali e che si muoverà poi, attraverso strade miste, su un tracciato che richiamerà, nel nome, un’altra grande classica del ciclismo professionistico come la Liegi-Bastogne-Liegi, ed una conclusione che ritornerà sulla medesima Forlì proprio come la “Roubaix”, ovvero presso un velodromo. In questo caso, sull’anello del “Glauco Servadei”. Con un simile epilogo, si andrà così a determinare un punto di unicità internazionale della manifestazione. In fondo, la pista è stata gran parte del lancio del grande romanzo ciclistico, ed ha, in Forlì, una storia lunga 120 anni che la pone fra le prime città d’Europa.

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