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Forlì in LegaPro, Balzani 'dribbla' le polemiche

Il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, non andrà allo stadio a festeggiare il Forlì. Ma ha deciso di portare il saluto della città ai biancorossi al di fuori del campo per "evitare strumentalizzazioni"

Redazione 2 maggio 2012
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“Dunque, non va mai bene. Se, per l’ultima di campionato, mi presento allo stadio per festeggiare il Forlì vincitore, lo faccio per procurarmi una vetrina pubblicitaria, posto che io, allo stadio, non sono abituato ad andare. Se non ci vado, snobbo i “galletti”, che hanno compiuto effettivamente una grande impresa". E allora il sindaco Balzani porterà il suo saluto e quello dell'intera Forlì ai galletti al di fuori del campo, "in un contesto più riservato perché non voglio strumentalizzarli come invece fanno altri politici locali".

"Su questa cosa - dice Balzani - è d’accordo anche il Presidente Romano Conficconi, che è persona eccellente. Voglio far sentir loro la gratitudine sincera mia personale e della città. Peraltro già manifestata direttamente al loro arrivo in piazza Saffi, la sera vittoriosa di domenica".

"Ma è questa, ci si chiede, la notizia? O quella di un Forlì risorto per la capacità di fare gruppo da parte di giocatori e allenatore e per la caparbietà di una società composta da tanti importanti e benemeriti forlivesi, in un momento difficile per l’economia e per il territorio? Questa è la notizia vera, positiva; l’altra – il fatto che Balzani vada o meno allo stadio – pare francamente un banale attacco politico/personale, che sminuisce, deprime il fatto storico di una promozione inseguita da 35 anni".

"A meno che il Forlì non c’entri nulla; e che, dietro, vi siano questioni antiche, che risalgono ai “bei tempi” in cui lo sport lo finanziavano tante imprese e tanti artigiani per “sbiancare il nero” (non so se l’italiano è sufficientemente chiaro) e il comune – ma credo si tratti di leggende dell’epoca di Girolamo Riario - si faceva mediatore di cospicui finanziamenti presso società alle quali aveva “trasformato” generosamente terreni. Cose che non ho mai fatto né farò mai, sia ben chiaro. Perché sono contro la legge e, prima ancora, contro la moralità. Per questo dobbiamo tanta gratitudine a sovventori veri, come i soci del Forlì attuale, che vanno in tasca propria, senza giochetti, per la loro squadra. Questo è l’esempio che la stampa dovrebbe additare all’opinione pubblica. Ma perché non lo fa? Mistero” conclude il sindaco Balzani.

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Roberto Balzani
forli calcio

6 Commenti

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  • Avatar di Lele Mora

    Lele Mora A me sembra che chi non capisce le ultime righe non conosca i fatti avvenuti a Forlì.
    Per chi conosce un po' di storia sono estremamente chiare: nessuno scambio di concessioni per chi fa investimenti per lo sport, come invece è successo nel passato recente.

    il 3 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Movecloser

    Movecloser Parole al vento come sempre.

    il 3 maggio del 2012
  • Avatar di ANGELICA

    ANGELICA un uomo alla deriva...

    il 2 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di LiberaMente

    LiberaMente Forse Balzani aveva finito l'acqua, e ha bevuto un sorso dalla bottiglietta di Biserna.

    il 2 maggio del 2012
  • Avatar di Giuseppe

    Giuseppe Fino a metà dichiarazione sono d'accordo con lui, poi improvvisamente sembra uno fuori di senno

    il 2 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Tool

    Tool Ho l'impressione che gatto silvestro sia impazzito...

    il 2 maggio del 2012