Forlì-Colligiana, Benuzzi: "La paura è un sentimento che non deve esistere"

"La Colligiana è una squadra con le spalle al muro perché ha perso due partite importanti, ma ha dei giocatori che lo sono altrettanto", osserva l'allenatore

Il Forlì ospiterà domenica la Colligiana. Osserva mister Eugenio Benuzzi: "La Colligiana è una squadra con le spalle al muro perché ha perso due partite importanti, ma ha dei giocatori che lo sono altrettanto. E’ sicuramente una squadra che affronteremo con rispetto e confesso che da parte mia c’è grande curiosità, in quanto voglio vedere come reagiranno i miei guerrieri dopo questa settimana che è stata un po’ strana. Mi aspetto inoltre delle grandi risposte che noi dobbiamo dare a tutti, a noi stessi in primis".

Benuzzi osserva che "è stata una settimana difficile, durante la quale mi sono sentito molto allenatore, perché abbiamo perso dei ragazzi che hanno fatto parte della famiglia biancorossa, ma in ogni caso auguro loro tanta fortuna nella loro carriera". Quanto alla formazione, l'allenatore evidenzia di avere "a disposizione giocatori validi che vanno in campo e ho tre cambi. Abbiamo qualche assenza, però suppliremo con la voglia di fare bene e soprattutto con questa gioventù. La probabile formazione sarà quella di domenica scorsa con qualche differenza e avremo l’invasione di ragazzi del 1999 e del 2000".

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"Questa settimana, l’abbiamo passata a concentrarci su noi stessi, ponendo in secondo piano il pensiero sulla Colligiana - continua -. Per la partita di domenica, dobbiamo metterci la sciabola in bocca e assaltare la nave avversaria, è l’unica cosa che ho chiesto ai miei ragazzi questa settimana". Benuzzi non ha alcun timore nei confronti della partita: "La paura è un sentimento che non deve esistere. Dico sempre ai ragazzi: ”che si vinca o che si perda, rimaniamo sempre degli uomini”, per cui non posso avere timore di una squadra, questo è il mio credo. Il futuro non si sa, tutti speriamo di vincere il campionato, ma abbiamo la possibilità di vivere il presente e pertanto dobbiamo coglierlo". 

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