Calcio, niente da fare per il Forli: passa il Matelica al Morgagni

È un passivo pesante quello che il Forlì incassa nella gara casalinga contro un Matelica spietato.

È un passivo pesante quello che il Forlì incassa nella gara casalinga contro un Matelica spietato. Risultato finale di 3 a 1 grazie ai sigilli di Florian, Melandri e Dorato.  Nel finale il goal della bandiera dei galletti arriva grazie alla punizione di Ambrosini che non ha potuto però evitare una sconfitta che brucia

LA CRONACA DEL MATCH
Pronti via e sono subito gli ospiti a dettare il ritmo della gara, con il Forlì pronto a ripartire in contropiede. La prima occasione arriva al 15° con Cortesi che serve in area Ambrosini ma la sua girata di sinistro è alta sopra la traversa. E' solo un fuoco di paglia perchè al primo affondo il Matelica passa in vantaggio:minuto 18°, Melandri sul fondo, cross in mezzo per Florian che di testa fa 0 a 1. Il Forlì è colpevolmente assente dal campo e non riesce a produrre nessuna azione degna di nota. Al 23° il primo ad alzare bandiera bianca è Bungaja che è costretto ad abbandonare il campo per un problema muscolare, al suo posto entra Nigretti. Gli ospiti hanno la possibilità di chiudere il match dopo appena un tempo ma Melandri al 41° ben servito da Florian, calcia a fil di palo a tu per tu con Semprini.  Nella ripresa Campedelli getta nella mischia Di Benedetto al posto di uno spaesato Prati ma la musica non cambia e anzi dopo appena tredici minuti della ripresa, al minuto 58°, l'ex Daniele Melandri questa volta non sbaglia e da dentro l'area trova la girata perfetta per battere un incolpevole Semprini. L'encefalogramma dei galletti è piatto e al 69° i marchigiani la chiudono con Dorato che sotto porta non perdona siglando lo 0 a 3. Nel finale c'è gloria per Ambrosini che all'85° su punizione accorcia le distanza firmando il definitivo 1 a 3. Forlì sempre penultimo in classifica in compagnia di Avezzano e Agnonese ma con la salvezza diretta che si allontana sempre di più. Una sconfitta che era sicuramente prevedibile ma il Forlì non ha fatto nulla per non non subirla.

"Il Matelica ha dimostrato perché si trova la davanti - commenta Campedelli -. Sono una squadra estremamente efficace che riesce a concretizzare ogni occasione, e sono stati bravi a verticalizzare per poi aggredire la nostra porta. Noi nel secondo tempo abbiamo provato a fare lo stesso, mettendoli anche in affanno in alcune occasioni, ma non abbiamo avuto la cattiveria necessaria per riuscire a segnare. Siamo stati in grado di mettere in area avversaria molti palloni, senza mai riuscire ad avere il guizzo necessario, e questo è quello che ha fatto la differenza. Nessuno dei miei giocatori si è tirato indietro, sul 3 a 0 la squadra poteva buttarsi giù ma ho visto in ognuno dei ragazzi la voglia di non mollare e di provare a riaprire la partita. Siamo ancora ampiamente dentro la battaglia per non retrocedere, e dobbiamo giocare sempre a viso aperto per vincere. Non facciamo calcoli su playout o altre posizioni di classifica, abbiamo come obiettivo quello di non concedere nulla a nessuno di provare a portare a casa ogni partita”.

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