Fulgor, con Reggio l'ultimo ballo ma la salvezza passa anche da Imola

Il destino dei biancorossi è appeso alla combinazione di due risultati: battere la già promossa Reggio mentre Imola deve fermare l'Igea Sant'Antimo.

Nenad Vucinic e Nicola Alberani

Non c'è peggior situazione che dipendere dalle “lune” altrui, nella vita come nello sport. Ma è questo il destino infausto, quanto meritato visti gli errori e gli inciampi inanellati in quest'annata 2011-2012, della FulgorLibertas: impegnata sabato sera (ore 20:30) nell'ultima prova della stagione contro la già promossa Reggio Emilia, Forlì oltre a piegare la squadra più forte della LegaDue, dovrà anche sperare che Sant'Antimo, penultima due lunghezze più sopra, perda in casa della già salva Imola. Agguantati i campani, la differenza canestri premierebbe la MarcoPolo. Troppa grazia? Forse.

Ma sperare è sempre lecito, pur se il cielo sulla MarcoPolo dopo il brutto stop a Pistoia e le forti contestazioni degli ultras, è fosco: “Il clima in squadra è pesante – spiega il coach Nenad Vucinic –. Non è stato facile tener alto il morale in questi giorni ma ce la siamo cavata. La situazione è davvero difficile ma se i ragazzi, sabato, si nascondessero senza dare tutto, sarei davvero deluso: non credo nelle scuse né nei rimpianti”. Tutto dipenderà, dunque, dall'approccio che per una volta dovrà essere “cattivo”:

“Spesso – conferma il tecnico – ci viene rimproverato di esser poco cattivi e sicuramente a Pistoia è stato così. In squadra abbiamo un giocatore di questo tipo che è Roberto Casoli ma il gioco duro, i falli “cattivi” sono cose che non si possono insegnare. Sabato dirò ai ragazzi che dovremmo esser pronti a soffrire per 40' se no perderemo in partenza”. Tornando al match con la Tesi, match forse fatale per le attese di rinascita romagnole: “Dopo il successo su Verona c'erano tutte le migliori intenzioni ma Pistoia è stata bravissima a colpirci, a chiudere la pratica già nel terzo periodo. Noi abbiamo subito, perdendo definitivamente fiducia. Gli episodi dell'intervallo (il tentativo di un tifoso di colpire Poletti con l'asta di una bandiera, ndr) non credo abbiano influito sul crollo: significherebbe che siamo una squadra mentalmente troppo debole per questa categoria. La violenza e le offese sono deprecabili ma i tifosi soffrono come noi questo stato”. Su Reggio, lapidario il giudizio: “Sono i più forti della categoria; hanno talento, profondità e grinta. Arriveranno per vincere. Chiagic e Robinson assenti? Credo poco a queste voci infrasettimanali in ogni caso hanno una panchina tale da non soffrire nessuna assenza”.

Mentre il team manager, Gianni Genesi (dopo aver chiarito che l'ultimo oggetto dei desideri del mercato forlivese, il mese scorso, quando la querelle Bianchi aveva dato come frutto un tesseramente in più, era Stanic il cui però interesse era viceversa pari a zero) invita Forlì a stringersi intorno alla squadra - “la salvezza può essere ancora possibile, bisogna sostenere i ragazzi poi vedremo; molto lo capiremo dai primi 3-4 minuti” -, il ds Nicola Alberani resta ottimista: “Le speranze sono al 50%; purtroppo non dipende solo da noi. Reggio (che non sembra sarà seguita da un folto numero di tifosi avendo già abbondantemente festeggiato in casa domenica scorsa, ndr) certo non scenderà per villeggiatura. Chi per tutto l'anno ha patito i minutaggi, avrà occasione di giocarne di più e certo darà il massimo”

 

 

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Twittina
    Twittina

    Ma non è un po' tardi per parlare ai giocatori di gioco duro??

  • Secondo voi Imola ci fa un piacere battendo Sant'Antimo? Ma per favore. Ad ogni modo la questione non si pone: Reggio Emilia ci umilierà e GAME OVER FULGOR

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