Fulgor, glaciale Vucinic: “Pagata troppo cara un'ingenuità”

Nel surreale clima post Jesi-Fulgor, il tecnico dei forlivesi non smette di predicare ottimismo: "Brutto top ma sono certo centreremo comunque la salvezza". A condire il clima fosco le preoccupazioni per la caviglia di Nardi.

Francesco Mazza 26 marzo 2012

Mentre sugli spalti gli oltre 400 forlivesi scesi al PalaTriccoli masticano amaro per il più assurdo dei finali di questa stagione dalle mille brutte pieghe – brutte ma fortunatamente non ancora definitive – il tecnico serbo-neozelandese getta un velo d'ottimismo: “Siamo partiti contratti e tesi subendo Jesi senza reazione in tutto il primo tempo. Nel secondo i ragazzi hanno ripreso in mano l'inerzia e abbiamo finalmente dimostrato ciò che possiamo fare. Peccato il finale ci abbia riservato un'ingenuità pagata carissimo. Come sempre dobbiamo lavorare duramente, affrontare una partita alla volta ma sono sicuro che con questa intensità finale centreremo il nostro obiettivo salvezza”.

Sul migliore in campo, Roderick: “Terrence ha giocato una buona partita; quello fatto stasera è quello che ci attendiamo da lui, da qui fino a fine stagione”. E sui peggiori, i lunghi, in particolare Poletti e Coleman? Vucinic glissa sull'indifendibile pivot Usa (0 punti e 2 rimbalzi, - 7 di valutazione): “Mitch si è fatto condizionare dai due errori al tiro di avvio gara, ha perso fiducia non entrando in partita. Non è stato il solo, anche altri si son fatti prendere dal nervosismo”.

Annuncio promozionale

Nota finale su Mike Nardi rientrato negli spogliatoi a gara terminata in braccio a Poletti e col ghiaccio sulla caviglia (il tendine) infortunato: Mike è stato sottoposto tre giorni fa a diagnostiche che hanno escluso peggioramento del suo stato; restano i dolori forti che il play soffre e che ne limitano gli sforzi.

Nenad Vucinic
FulgorLibertas

Commenti