Fulgor, il Pollo a testa bassa: “Pensiamo solo a vincere”

Tutti i pronostici danno Forlì rullata a Brindisi ma Poletti e i biancorossi promettono di far di tutto per piazzare il colpaccio. Sabato, intanto, la Fip renderà ufficiali le eventuali sanzioni a Sant'Antimo.

Mitchell Poletti

“Dal limbo di metà bassa classifica all'inferno dell'ultima posizione, il passo è stato rapido; ora spetta solo a noi uscirne”. Prova a caricare i compagni di viaggio, Mitch Poletti, in vista di una sfida che pare più ardua di quella che sarebbe uscire indenni dalla traversata in un girone dantesco: la trasferta di domenica (ore18:15 diretta su Viva l'Italia Tv, pacchetto Sky) in casa dell'Enel Brindisi. Sulla carta, se non la squadra più forte della LegaDue, la seconda; proprio come l'attuale posizione in classifica.

E questo anche al netto degli infortuni occorsi a Klaudio Ndoja, Alex Gregory Renfroe (che continua a lavorare a parte ma sarà della gara) e infine quello “terminale” di Jimmie Lee Hunter. Quest'ultimo comunque già rimpiazzato dalla guardia greca Kosta Charalampidis, però non tesserato in tempo e dunque non arruolabile da Bucchi: “Brindisi la conosco bene – continua Poletti, ex di turno, in maglia biancoblu fino a un mese e mezzo fa quando, sottoutilizzato, ha deciso di rescindere il lauto contratto e tornare in Romagna – : Ndoja non giaca ormai da due mesi senza troppi patemi, Renfroe è un atleta mostruoso in grado di giocare da protagonista anche senza essersi allenato e Hunter è stato appena rimpiazzato. L'Enel poi è talmente profonda che la mole di gioco sviluppata da Hunter, come da qualunque altro giocatore, può esser distribuita sui compagni. Per noi, comunque, che sia Brindisi, Reggio o Pistoia l'avversaria conta relativamente: dobbiamo solo pensare a giocarcela fino in fondo”.

Completa e profonda: ma è possibile arginare Brindisi? “In casa, prediligono metterla sulla corsa, sfruttando le doti di Callahan e Borovnjak – risponde Poletti –. Dovremo esser bravi a stargli dietro, pesare bene scelte e energie perché è evidente che, oggi come oggi, soffriamo di un disequilibrio in regia. Solo con attenzione potremo evitare quelle sbavature su cui Brindisi di solito costruisce i propri break. Dopo Jesi e Brescia non ci sono margini di miglioramento potenziali ma solo obbligati; in particolare, in difesa non possiamo concedere nulla”.

Fondamentale, dunque, sarà l'apporto di tutti, da quello del deludente centro USA Thomas Coleman a quello dello stesso “Pollo”: “TJ – commenta il pivot lombardo – sta tenendo un comportamento davvero esemplare: non sta attraversando un buon momento ma s'impegna ed è sempre positivo. Io, certo non sono felice per quanto fatto fino a oggi. Sapevo non sarebbe stato facile l'impatto, ma do come sempre il massimo e posso dire di tornare a casa a fine allenamento o dopo la partita, magari deluso, ma con la coscienza a posto”. Chiosa finale di Poletti, è dedicata al suo ritorno in Romagna: “Quando me ne sono andato quest'estate ne ho lette e sentite di ogni: che ero un mercenario, che ho lasciato Forlì quando aveva più bisogno, che mi interessano solo i sodi. La verità è che io amo Forlì, darei tutto per la società, i miei compagni, il coach e questa piazza stupenda e che vorrei sempre giocare qui ma questo è il mio lavoro e quando ho accettato l'offerta di Brindisi non avevo nessuna alternativa da Forlì, se non quella di aspettare che prima fossero scelti gli americani. Sono tornato perché il mio progetto a Brindisi non è andato come volevo e qui io mi sento come a casa”.

Sabato, intanto, il Consiglio Federale Fip renderà ufficiali le sanzioni richieste dalla Commissione tecnica per le società non in regola dal punto di vista amministrativo. Mentre Ostuni pare salva – le irregolarità già punite con 36mila euro e la sospensione del mercato, oltre a esser oggetto di ricorso, non collimano con quelle eventualmente riscontrate nell'ultimo controllo dei tecnici Comtec per cui al massimo un'altra multa – in bilico sono Brescia, Pistoia e Sant'Antimo. Quest'ultima pare certo sconterà due punti dall'attuale classifica. Il che significherebbe indietreggiare fino all'ultima piazza di Forlì. Passando al mercato. Come già ampiamente anticipato, la chance “offerta” dal declassamento del giovane Marco Bianchi a puro under, non è stata ancora colta dalla società che preferisce attendere la mannaia Comtec. Farabello, Labaque, Adegboye, Valentino Maxwell e la suggestiva ipotesi Alejandro Muro dovranno attendere. Forse fino a chiusura stagione dato che Forlì di soldi ne ha pochi e il tempo per incardinare un play è davvero minimo.

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