Fulgor, incubo per Nardi: stagione finita?

E' grave l'infiammazione al tendine già lesionato. Certo il forfait del play USA nella gara di domenica con Brescia, in dubbio è tutto il finale di stagione.

Mike Nardi

Il rischio è concreto: che il tendine già lesionato, ora molto infiammato, si rompa. Per questo Mike Nardi non solo salterà – salvo miracoli non preventivabili – la partita di domenica con la Leonessa Brescia degli ex Goldwire e Farouk Farioli ma potrebbe addirittura dire addio ai galloni di capitano per tutto il finale di stagione della sua FulgorLibertas. Il responso dei medici dopo l'ecografia di mercoledì è stato chiaro e netto come una lama nella carne viva: l'infiammazione al tendine d'Achille sinistro, preannunciata dal dolore intenso patito da Nardi in tutto il secondo tempo della scellerata trasferta di Jesi, c'è, è grave. Il tendine non può patire tensioni.

Dopo la sosta pasquale, dopo un'altra ecografia, si valuterà se il capitano potrà tentare un reintegro o se sia meglio affidarsi ai medici in prospettiva anno prossimo. Stando ai si dice, il quadro sarebbe fosco. Accolto come un messia nei primi di febbraio, dopo tre mesi di riabilitazione negli USA, il salvatore biancorosso potrebbe andarsene prima di aver convertito la stagione della MarcoPolo. Sportivamente il tutto si tradurrebbe in una parola: dramma. Senza il passaportato, Forlì dovrebbe per la milionesima volta in questa sfortunatissima stagione arrabattarsi a giocare senza regista – l'unico vero in rosa – e in più senza il suo leader carismatico. In vista di domenica – che diciamolo: o si vince o si saluta la LegaDue – se al cumulo sommiamo gli stati febbrili che hanno impedito allenamenti regolari a Mitch Poletti, il quadro è da Mulino Bianco al contrario.

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Partente Nardi e con un Thomas Coleman da “calma piatta” torna in cima alle discussioni l'argomento Austin Freeman che, se in condizione, potrebbe vestire i panni del play d'occasione. Peccato che Freeman - sostituito appena giovedì scorso da Terrence Roderick - a giorni venga operato in America per il prolasso rettale che lo affligge da un paio di mesi. Difficile perciò possa toccare palla prima di un paio di settimane. Allegria.

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