Fulgor, Natale amaro: Verona stravince 93-73

Severa lezione in casa scaligera per i biancorossi che crollano nel secondo tempo. Tra i romagnoli bene solo Huff. Una delusione dopo la bellissima vittoria contro Brindisi.

Shawn Huff, il più positivo

Alzi la mano chi, dopo il bel match con Brindisi, si sarebbe atteso un'imbarcata mostruosa. Invece è quel che è successo a Forlì in casa Tezenis. E con pieno merito, meglio, pieno demerito. Perché i romagnoli sono stati in gara solo nel primo tempo grazie al talento di Freeman e alla inesauribile sostanza di Shawn Huff. Poi, girata la boa del 20', quando i ritmi e la fisicità sono cresciuti, la MarcoPolo s'è sciolta fino al -20 conclusivo. Male quasi tutta la truppa forlivese, sia in attacco sia in difesa dove West, Porta e Mariani hanno fatto bottino pieno. Nessun toccasana neppure dalla zona

Primo quarto - Partiamo da un dato consolidato: il calore dei forlivesi, giunti nella città di Giulietta e Romeo in oltre 200 unità. Non male visto il turno infrasettimanale affatto prefestivo. Scendendo dagli spalti al campo è Boscagin a dettar legge davanti a un Freeman in netta difficoltà a tener la muscolare ala veronese: 9-2, 3' con 6 punti dello scaligero. Balbettii simili li soffre Tony Easley nel tener a bada il tornito pivottone azzurro Andrea Renzi, se non commettendo fallo (2 già al 3'). A cavallo del quarto, Forlì sembra trovare gli equilibri giusti: in difesa i lunghi gialloblu non trovano più spazi mentre l'attacco è totalmente affidato a Freeman, nella duplice veste di play e terminale. Al 5'30" è 13-10 dopo un numero della guardia forlivese che uccella Renzi e Waleskowski poggiando in virata un facile cesto. Troppi liberi sbagliati (3 di Trapani, 2 di Casoli) tarpano la rimonta. Ci mettono lo zampino pure gli arbitri con una serie di fischiate discutibili, tra cui un tecnico alla panchina. Pur spadellando anch'essa dalla lunetta, Verona resta comunque aggrappata al suo minimo vantaggio fino al 10': 17-15.

Secondo quarto - La zampata del sorpasso romagnolo arriva in avvio di secondo periodo con cesto più fallo di Huff: 17-18, 10'45". Il finnico dimostra di aver preso in mano il bastone del comando: dalle sue manone e da quelle di "Rob" Casoli partono le due triple che valgono il 22-24 del 12'15". Con l'asso Vukcevic totalmente avulso dai giochi veneti, Martellossi non gode più di tanto delle decantate doti di profondità della panchina Tezenis. Nella pancia del quarto nascono scampoli di basket da mercato delle pulci che deprimono il già freddino pubblico veronese. Sarebbe il momento ideale per colpire invece a ridestare i 2.000 circa del PalaOlimpia è West (schiacciata del 28-25, 15'30") che avvia la prima vera crisi di gioco forlivese. La Fulgor pare annebbiata soprattutto in regia dove Borsato, "museruolato" dalla difesa locale, non riesce a incidere. Ancora West può refertare su alley-oop il massimo vantaggio (34-27) ma Forlì ha il merito di non scomporsi ed è pronta la replica (finalmente) di Joe Trapani dalla lunga: 34-30, 17'. Il terzo fallo di Renzi incrina le geometrie Tezenis (36-33, contropiede del solito Huff 18'30") ma troppe sbavature ospiti permettono a Porta di alimentare il gap. Si va al riposo sul 40-34 e la sensazione di una Forlì col freno tirato.

Terzo quarto - Sensazione che Forlì nell'intervallo prova a lavar via. Riuscendoci almeno in avvio: i romagnoli ciccano in difesa, specie nel giochi a due tra Porta e i pivot scaligeri, ma in attacco sembrano più vitali. Borsato da 6,75 porta i biancorossi a -3, 44-41 (22') per l'entusiasmo dei tifosi fulgori. Vukcevic ripaga prontamente ma è West a far i maggiori danni bucherellando in percussione le maglie biancorosse. L'ala piccola di Huntsville, pur sbagliando una sequela infinita di liberi (3/11 a fine III...) insacca il +9, 53-44 (24'45"). Come nel secondo quarto è una fiammata del colored a mostrare crepe nel fronte MarcoPolo. Forlì difetta soprattutto nell'imbastire l'offesa: troppe le azioni da solisti puri (Trapani su tutti) e percentuali dalla lunga deficitarie inchiodano le velleità. In difesa anche la zona che tanti benefici ha portato con Brindisi, di contro esalta la mano di Vukcevic. Il serbo ex Rimini accende le micce dalla distanza (due bombe) e al 29', Verona vola +13, 63-50. Il 30' si chiude con un divario non irreparabile: 65-55.

Quarto quarto - L'irreparabile diventa tale ben presto. Colpa soprattutto dei troppi tentennamenti forlivesi che in campo buttano sì tutta l'intensità che hanno ma sono troppo scoordinati per reggere la bagarre. Huff è l'unico a tener saldo il timone. Sciabolate inattese e dolorosissime sono quelle rifilate da Mariani che si svela giocatore di striscia infilando due triple semi-consecutive contro la 1-3-1 forlivese per il 73-60 che al 34' sono un grosso paletto nel cuore Fulgor. Freeman prova a tener viva Forlì ma quando Verona decide di metterla sul piano fisico scende la notte fonda. Un paio di oscenità arbitrali spingono la Tezenis un passo più in là (tripla Mariani, 79-66, 35') con Porta a insegnare come gestire ritmi. I padroni di casa poi prendono il largo in transizione e arrivano felicemente al +20 finale.

Tezenis Scaligera Verona 93

MarcoPoloShop.it FulgorLibertas Forlì 73

PARZIALI - 17-15; 40-34; 65-55

ARBITRI - Calbucci (RM), Perretti (NA), Bertelli (GE)

TEZENIS VERONA - West 11, Tacconi ne, Waleskowski 8, Porta 17, Di Giuliomaria 9, Boscaghin 12, Colli, De La Cruz, Banti, Mariani 12, Vukcevic 13, Renzi 7. All. Alberto Martellosswi

MARCOPOLOSHOP.IT - Marino 2, Borsato 9, Freeman 14, Huff 20, Trapani 9, Easley 9, Lestini ne, Colosio, Natali 3, Casoli (k) 7. All. Nenad Vucinic

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