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Fulgor, vittoria inutile su Reggio: Forlì piomba nei Dilettanti

I biancorossi nell'ultimo turno di stagione regolare piegano 81-68 una Trenkwalder scesa in Romagna versione vacanziera, ma il successo di Sant'Antimo a Imola fa sfumare ogni illusione salvezza.

Francesco Mazza 6 maggio 2012

I miracoli capitano una volta ogni tanto e soprattutto, il buon occhio del caso, bisogna meritarselo. Sarà per questo che la FulgorLibertas, dopo la fantastica calvacata finale della scorsa stagione, non bissa il clamoroso colpo e chiude la sua seconda stagione in L2 con un pass per scendere in Lega Nazionale Dilettanti, in B per esser chiari. Lo fa per meriti altrui – quelli di Sant'Antimo che nonostante la penalizzazione ha mostrato carattere e dignità violando il campo dell'Aget Imola 81-88, mantenendo inalterato il vantaggio in classifica - ma soprattutto lo fa per macroscopici demeriti.

In una stagione con una sola retrocessione e dove vincendo dieci-partite-dieci la permanenza tra i pro era sicura, la FulgorLibertas, da dicembre a oggi, è riuscita a condire i colpi della sfortuna (lo stop a Nardi è la boa oltre la quale i biancorossi hanno preso a tornare indietro invece di avanzare) con errori un po' su tutti i fronti dal mercato alla comunicazione. Un rosario di lacrime suggellato dal fallimento di una squadra senza quadratura tattica né cinismo. Per la FulgorLibertas si prospettano tempi duri, ora. Da lunedì in via Zuelli arriveranno container di grattacapi. Primo quello con dentro la quadratura di bilancio – eh, già, il vero vaso di Pandora di tutta la stagione – poi quello dell'assetto societario da rifare passando per la ricostruzione in pianta della squadra e del rapporto col pubblico, incrinatosi nell'ultimo mese pur restando quello dei liviensi un amore pressoché viscerale.

Primo quarto – Annotato in taccuino gli striscioni polemici degli ultras “Alibi perfetto per il vostro fallimento, il tifo violento” e i fischi all'indirizzo di Poletti (tifosi che comunque non fanno mancare il loro sostegno alla squadra), la palla a due mostra un Coleman insolitamente volitivo. Di fronte, a scanso di equivoci e dei buoni propositi di coach Menetti (“ci teniamo a vincere a Forlì”), Reggio affronta i primi scambi con la voglia tipica di chi . Eppure al 2' Antonutti firma in entrata l'1-5: la letargia Trenk evidentemente molto più della volontà senza quadratura della Fulgor. Il già citato Coleman coglie a più riprese in fallo un'imbarazzante difesa reggiana: 8 punti semi consecutivi del pivot USA (11 totali nel periodo) e Forlì mette a segno il break di 11-0 che vale il 12-5 del 5'. Intanto da Imola arrivano pessime news: Sant'Antimo rulla l'Aget 9-17 6' con 7 di Campbell. Per bilanciare il dominio locale sotto il cesto (Poletti-Coleman), Reggio spiega le ali Frassineti (7) e Antonutti (8) brave a incunearsi in area a più riprese. Il periodo si chiude a +6, Fulgor: 25-19.

Secondo quarto – Il mini intervallo non scalza le infradito ai reggiani (non pervenute le punte Filloy, Slanina, Taylor e Robinson) capaci di raggranellare al 12' tante perse quanti minuti giocati. Forlì stenta comunque (32-27, 14') inciampando nella zona dei “rossi”. Basile fatica a trovar dimensione e la MarcoPolo tenta più tiri dalla lunga che altro. Non il massimo della vita. Robinson accende la luce e senza muover foglia gli emiliani vedono le luci di posizione romagnole (35-34, 16'). Il messaggio è chiaro: di giocarla abbiamo voglia il giusto ma se proprio ci tenete a farcela vincere... A cogliere il motto sono Huff e Natali che confermano d'esser giocatori di carattere. Mentre il finnico rifinisce, Nicola con due triple dà spessore a uno spettacolo poco esaltante: 41-34, 18'. Il finale di tempo mantiene le distanze: 46-42.

Terzo quarto – Dopo briciole di gioco, Borsato prova a spezzare davvero la partita: incursione, tripla Forlì va a +9, 53-44 (23'). Mentre l'apatia generale è spezzata da un Romagna Mia intonato con orgoglio d tutto il Palazzetto, e dalle punture di parte del tifo organizzato verso il direttore sportivo Nicola Alberani, finalmente a metà III, Forlì trova la fiammata per spezzare la partita: Natali stoppa il 2,14 metri Cervi, innescando l'azione che fa sfondare quota dieci, 57-46. Reggio è una diga aperta dove entrano un po' tutti i locali. Sulla sirena del periodo Natali servito da Coleman trova il primo massimo vantaggio: 69-54

Quarto quarto – Mentre il play-by-play della LegaDue resta bloccato sul +12 Igea a Faenza (50-62, al 26') il match del PalaFiera scivola senza pretese: Reggio non ci prova nemmeno (unico guizzo la tripla dell'under Veccia: 73-57, 34') e Huff & Co. possono macinare senza sforzi un gioco minimale fatto di uno-contro-uno e geometrie elementari sulla direttrice Huff-Roderick. Al 35' il tabellone segna 77-61 per Forlì. A tener banco è più l'assenza di notizie da Imola: si viaggia col passaparola che incorona l'Igea a +5 a 2'. Poletti e Borsato rimpinguano il bottino personale per l'81-68 che suggella la vittoria più triste. Mentre arriva il finale di Faenza (81-88 per Sant'Antimo), sulla squadra ce esce testa bassa piove un misto di fischi e applausi, degna conclusione di una stagione totalmente contraddittoria e deludente.

Classifica finale stagione regolare: Reggio Emilia* 40, (Brindisi 36, Pistoia e Scafati 34, Barcellona 32, Piacenza e Brescia 28, Veroli, Ostuni) e Jesi 26, Verona 24, Bologna 22, Imola e Sant'Antimo 20, FulgorLibertas§ 18.

* promossa in A1
( ) ammesse ai play-off
  § retrocessa in LND

FULGORLIBERTAS FORLÌ 81
BASKET REGGIANA 68

PARZIALI – 25-19, 46-42, 69-54

ARBITRI – Gianni, Gagliardi, Migotto

TRENKWALDER – Robinson 22, Viglianisi, Taylor, Valenti ne, Antonutti 14, Frassineti 11, Pini 8, Filloy 2, Slanina, Cervi 2, Veccia 7, Ruini. All. Massimiliano Menetti

MARCOPOLOSHOP.IT – Poletti 16, Coleman 17, Borsato 12, Roderick 13, Huff 12, Natali 11, Basile, Casoli, Campani, Nardi ne. All. Nenad Vucinic

NOTE – Forlì: tiri 2p 23/49 (47%), 3p 8/22 (36%), liberi 11/16 (69%), rimbalzi 41 (19 off); Reggio Emilia: tiri 2p 20/32 (62%), 3p 3/16 (19%), liberi 19/22 (86%), rimbalzi 28 (3 off). Spettatori 2.000

 

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