Fulgor, Vucinic: “La vittoria dell'ostinazione”

Il tecnico serbo dopo il successo su Verona celebra il carattere dei suoi e guarda al prossimo impegno a Pistoia.

Nenad Vucinic

La speranza è che non sia troppo tardi, che il successo con Verona rilanci davvero – magari contando sulle motivazioni play off di Ostuni e Jesi nel battere Sant'Antimo e Imola – la bagarre per la salvezza. In mano a Forlì restano, infatti, due sole chance: a Pistoia, poi in casa con una Reggio Emilia auspicabilmente con la testa già in serie A1. E vincerle entrambe potrebbe non bastare. In ogni caso per provare a farlo, occorrerà sfoggiare la stessa quadratura, la stessa grinta buttata in campo con la Tezenis: “Vero - spiega il tecnico della FulgorLibertas, Nenad Vucinic - abbiamo giocato con grande determinazione e spirito; finalmente una partita convincente per la quale devo ringraziare i giocatori, capaci di reggere mentalmente fin qui e anche il pubblico che se ci ha contestato all'inizio poi ci ha sostenuto con il solito affetto”.

D'altronde sul campo i biancorossi hanno dato segnali di maturità. “C'è sempre il timore che la partita prenda una piega negativa – commenta il tecnico – ma credo fermamente che il lavoro premi. I ragazzi sono stati bravi anche nell'invertire il trend per cui dopo una brutta sconfitta di solito si demoralizzavano. Questa volta, pur venendo da Brindisi, hanno retto”. Sulle chiavi tecniche – tanta difesa a zona e molte rotazioni anche in posizione di play con Basile in campo ben 9' contro lo zero racimolato nel turno scorso: “Chi ha fatto la zona contro Verona di solito è stato premiato, così noi; mentre il Baso ha dimostrato carattere, di meritare quei minuti. Giocando in casa per lui è stato più facile approcciarsi bene al match; a me preme, in ogni caso, non mettergli troppe pressioni, far sì che maturi”. Archiviata Verona, in attesa dei risultti di Sant'Antimo e Imola, il futuro bussa già alle porte: “Speriamo che gli avversari di chi è in lotta con noi ci facciano un regalo ma noi dobbiamo pensare anzitutto a noi, a Pistoia”.

Alberto Martelossi, coach Verona: “Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile perché loro erano con le spalle al muro. Prima di tutto non siamo stati grintosi come ci eravamo ripromessi. In estrema sintesi abbiamo fatto una partita con troppi alti e bassi non riuscendo a mettere in fila tutte le cose positive. Se nel primo tempo abbiamo sofferto a rimbalzo, nel secondo invece abbiamo concesso loro troppa fiducia, messo poco le mani addosso. Ci giocheremo le nostre chance play off da domenica prossima”.

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