Il pesista forlivese Marco Monti solleva 181 chili dalla panca e vince l'interregionale

Una vittoria è andata ad un altleta forlivese, Marco Monti, che ha gareggiato nei pesi massimi +107kg  per una societa di Rimini, la "Pesisti riminesi", mentre in passato è stato 10 anni al Cab Bologna

Domenica si sono svolte a Novellara (Reggio Emilia) le qualifiche nazionali della FIPE, la federazione di sollevamento pesi. Erano le qualifiche nazionale per accedere agli assoluti che si svolgeranno in settembre a Taranto della specialita distensione su panca. Le specialita nella FIPE sono due, una è la disciplina olimpica strappo e slancio mentre l'altra è la distensione su panca piana o alzata di potenza. In base ai chili sollevati in ogni comitato alla fine delle qualifiche in tutta italia vengono stilati i primi 6 atleti per ogni categoria di peso che saranno pubblicati in seguito nel sito federale.

Una vittoria è andata ad un altleta forlivese, Marco Monti, che ha gareggiato nei pesi massimi +107kg  per una societa di Rimini, la "Pesisti riminesi", mentre in passato è stato 10 anni al Cab Bologna. Spiega Monti: "E' la decima volta che vinco gli interregionali e per 10 anni consecutivi dal 2009 mi qualifico per i campionati italiani assoluti dove sono giunto secondo con 193 kg sollevati nel 2013 e due volte terzo, nel 2015 e 2016, con 190 kg sollevati e terzo nel 2011 con 191 chili. Sono uno degli atleti piu forti d'italia dal 2009".

"A Novellara ho vinto gli interregionali con 181kg validi - racconta -. Purtroppo non ho potuto fare un peso piu alto perche in una delle tre prove a disposizione ho commesso un errore e ho preso in una prova una non validità. Spero nonostante questo errrore che non mi ha permesso di fare i miei soliti totali di potermi qualificare anche quest'anno per gli assoluti". Il regolamento è quello paralimpico praticamente ci si distende sulla panca piana si distacca il bilanciere rimanendo a braccia tese fino al comando del giudice di via a quel punto si scende col bilanciere al petto e ci si ferma un secondo al petto prima di effettuare la spinta con carico sfiorante al petto (affondo è nullo) dopo di che si effettua la spinta che deve essere omogenea non asimmetrica. 

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