Integrazione con lo sport: tifosi e rifugiati in campo per il Torneo dell'Accoglienza

Le partite, con tempi da mezz’ora, saranno arbitrate da quattro "fischietti" d’eccezione

Migranti e tifosi del Forlì insieme sul campo per dire stop alla discriminazione. E stato ribattezzato "Torneo dell’accoglienza" il triangolare di calcio a 7 che si giocherà sabato pomeriggio alla Pianta tra le “vecchie” glorie del Club Forza Forlì e i giovani migranti che, accolti sul territorio, sono stati coinvolti dall’Associazione Italiana Cultura Sport nel progetto di inclusione sociale "Cultura dell’accoglienza e comunità inclusive". Le partite, con tempi da mezz’ora, saranno arbitrate da quattro "fischietti" d’eccezione: l’arbitro Franco Sirotti e i tre neo arbitri “laureati” fischietti sempre da Aics nell’ambito dello stesso progetto sociale. L’evento sportivo, promosso dal comitato provinciale Aics nasce in collaborazione con Aics Sport Village e con l’associazione Messaggeri del mondo.

"Sport e cultura possono tanto in termini di inclusione e coesione sociale - commenta la presidente di Aics Forlì-Cesena, Catia Gambadori, ispiratrice del progetto sul territorio e organizzatrice del Torneo –: per questo, nell’ambito del piano sociale che a livello nazionale gode del finanziamento del ministero al Welfare, ci siamo impegnati perché sul territorio i giovani migranti fossero coinvolti sia in eventi sportivi che in eventi culturali a grande impatto emotivo e che prevedessero il coinvolgimento attivo della comunità che li accoglie. Prendiamo ad esempio il club Forza Forlì: sono una pietra miliare dello sport e del tifo per il nostro territorio, oltre ad essere un gruppo di amici che storicamente ha fatto tanto per la promozione sportiva. Che ci abbiano voluto aiutare nell’organizzazione del torneo e che si mettano volentieri a disposizione per una giornata di divertimento e sport, ci dà l’opportunità di dimostrare che Forlì è una città sportiva e accogliente. E che, sul campo, basta una palla per divertirsi, a prescindere da quale sia la propria storia personale".

I tifosi-giocatori del club saranno accompagnati dall’ex arbitro di serie A Sirotti, lo stesso che ha guidato il corso per arbitri promosso da Aics e frequentato dagli stessi migranti beneficiari del progetto sociale. Il caso del corso forlivese è da poco tornato alla ribalta nazionale perché scelto come "caso scuola" di volontariato sociale dal Forum nazionale del Terzo settore. Il torneo di sabato nasce come occasione di celebrazione del traguardo raggiunto e come ulteriore opportunità di coesione. Per questo, al termine del torneo, sarà dato spazio a un "terzo tempo" natalizio con pizza e pandoro per tutti, per ribadire il valore della condivisione alla base dello sport.

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