Marquez domina a Motegi davanti a Quartararo. Podio numero 100 per Dovizioso

il forlivese è risalito dalla settima posizione, martellando nel finale e mettendo a rischio la seconda posizione del francesino del team Petronas, arrivando ad appena quattro decimi

Anche a Motegi è Marc Marquez contro Fabio Quartararo. Ma questa volta l'otto volte campione del mondo ha vinto la decima stagionale (la 54esima nella top class) a casa della Honda facendo il vuoto. Un connubio speciale quello tra lo spagnolo e la RC213V: uno ci mette la fame e il talento puro, la moto un propulsore speciale. Il tutto si è così tradotto anche col titolo costruttori. Quartararo non ha potuto nulla questa volta per spodestare il 93, confermando l'abbonamento al secondo posto, ma prendendosi il titolo di Rookie dell'Anno. Previsioni rispettate.

Dietro è stata battaglia per il terzo posto. Andrea Dovizioso ha tirato fuori il massimo dalla sua Ducati: partito con una soft all'anteriore ed una media al posteriore, il forlivese è risalito dalla settima posizione, martellando nel finale e mettendo a rischio la seconda posizione del francesino del team Petronas, arrivando ad appena quattro decimi. Per l'ex iridato della 125 nel 2004 è il podio numero 100 della carriera, l'ottavo stagionale e il 59esimo nel finale. 

"Sono contento, anche se per poco non è arrivato il secondo posto, perché abbiamo fatto fatica nel fine settimana, ma in gara siamo riusciti a trovare il ritmo trovando la giusta scelta per quanto riguarda le gomme - ha commentato DesmoDovi -. È stata una gara un po' strana, con tante scelte differenti di pneumatici e penso che nel finale Quartararo abbia finito le mescole. Per passarlo forse sarebbe bastato mezzo giro in più".

E' inevitabile che Dovizioso si aspettasse qualcosa di più, ma dal Giappone riparte con indicazioni utili per il futuro: "Non siamo veloci come vorremmo e come l'anno scorso - conferma -. Non riusciamo a essere davanti in qualifica e quindi dobbiamo gestire tutto in modo perfetto per ottenere il meglio". E' cambiata la gestione delle gomme: "Non ci aiutano, ma non sposterei il problema". Un terzo posto importante per difendere il secondo posto in campionato: "Questa era la pista migliore per portare un attacco a Alex Rins e Viñales. Nelle prossime tre gare Yamaha e Suzuki saranno molto veloci".

Quarto posto per la Yamaha ufficiale di Maverick Vinales davanti alla Honda Lcr di Cal Crutchlow e all'altra Yamaha Petronas di Franco Morbidelli. Solo nono Danilo Petrucci, preceduto dalle Suzuki di Rins e Joan Mir. Domenica amara per Valentino Rossi, caduto a pochi giri dalla fine mentre remava nelle retrovie. 

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