F4, dagli Emirati Arabi al Campionato Italiano. Matteo Nannini non si siede sugli allori: "Voglio esser al top"

Matteo Nannini è già concentrato sulla nuova avventura, il campionato italiano di Formula 4 che affronterà col Bhai Tech Racing Team

Matteo Nannini con Luca Baldisserri

Conquistato il campionato di Formula 4 degli Emirati Arabi, Matteo Nannini è già concentrato sulla nuova avventura, il campionato italiano di Formula 4 che affronterà col Bhai Tech Racing Team. Primi test per il forlivese per prendere confidenza con la squadra padovana, monoposto e gomme. "Il campionato italiano è diverso perché qui ad esempio i motori si possono cambiare ogni gara a differenza di quello emiro - spiega il talento forlivese -. Sicuramente il livello dei piloti è più alto, ma conta anche tanto la squadra. Mi aspetto di essere sempre al top". Nannini potrà contare sul sostegno Luca Baldisserri, l'ingegnere che ha affiancato in Ferrari Michael Schumacher, e su uno dei team più prestigiosi della categoria. Ci saranno piloti di punta e di grande esperienza, ma il romagnolo si è detto "pronto a combattere".

Nannini ha dominato il campionato degli Emirati Arabi, che si è disputato sui tracciati di Dubai e Yas Marina e che prevedeva quattro gare nei cinque weekend. Il forlivese si è dimostrato consistente sul giro secco, ma ha impressionato soprattutto sul passo gara. Il bottino è stato di sette vittorie e numerosi podi, che gli hanno permesso di staccare il principale antagonista alla corsa al titolo, il paraguayano Joshua Durksen, di ben 68 punti. "E’ veramente una grande soddisfazione - evidenzia - perché significa che ho fatto un buon lavoro fino ad adesso e anche perché era appunto il mio primo campionato su una monoposto, per giunta contro piloti più di esperienza".

La determinazione e la fame di vittoria è venuta fuori nel penultimo weekend di campionato, quando Nannini si è reso protagonista di una furiosa rimonta che dall'ultima posizione, dove era precipitato dopo un contatto, l'ha portato al secondo posto. Rabbia e la frustazione sono state trasformate in una prova di forza molto significativa, che ha sorpreso anche i tecnici della squadra. "Dai box mi dicevano che bastava arrivare sesto, ma a me non bastava". In quel round Nannini ha portato a casa due vittorie e due podi, decisivi per il titolo. Dall'esperienza negli Emiri, Nannini ha tratto un importante insegnamento: quello di "non mollare mai e di fare il meglio che si può, anche se la macchina non è ok".

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