Morte Bovolenta, tempi lunghi per capire le cause del dramma

Martedì si è svolta l'autopsia del campione azzurro, morto a soli 37 anni dopo aver accusato un malore sul campo di Fontescodella, a Macerata, mentre era impegnato nel match valevole per il campionato B2

È stato un infarto, un aneurisma, o un'altra causa a spegnere per sempre gli occhi di Vigor Bovolenta? Martedì si è svolta l'autopsia del campione azzurro, morto a soli 37 anni dopo aver accusato un malore sul campo di Fontescodella, a Macerata, mentre era impegnato nel match valevole per il campionato B2 che vedeva opposte la sua squadra, Volley Forlì contro la Lube Macerata. Bocche cucite fra i periti nominati dal pm Claudio Rastrelli.

Il medico legale Mariano Cingolani, dell'Universita' di Macerata, e il tossicologo Rino Froldi che hanno effettuato l'autopsia, si sono riservati 90 giorni di tempo per depositare gli atti. Pressato dalla stampa, Cingolani non ha chiarito le cause della morte dell'atleta: “dobbiamo completare gli accertamenti. "Si può dire un collasso, sì, ma questo significa tutto e niente". Silenzio anche da parte del tossicologo Rino Froldi, e pure l'avvocato dei familiari di Bovolenta, Alessia Diorio.

"Bisognerà attendere il deposito degli atti", sono state le parole del legale. All'autopsia ha assistito un medico nominato dalla famiglia dell'atleta, Alessandro Mattioli. La salma di Vigor Bovolenta verrà restituita ai familiari per i funerali, che si svolgeranno mercoledì alle 16 a Taglio di Po (Ro). I familiari, a cominciare dalla moglie Federica ed i quattro figli della coppia (fra uno e sette anni) hanno diffuso una brevissima nota per "ringraziare sentitamente tutti coloro che stanno manifestando il loro affetto, dal mondo sportivo e non". Ma anche per chiedere di essere lasciati tranquilli, facendo sapere di non essere disponibili a rilasciare dichiarazioni o interviste.

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Per il funerale hanno pregato di non portare fiori "ma opere di bene". Il mondo del volley, intanto, si sta mobilitando sia per onorare la memoria di Vigor Bovolenta, sia per star vicino alla sua famiglia. La sua ultima squadra, il Volley Forlì, ritirerà già dalla prossima partita la maglia numero 16, quella con la quale, da sempre, giocava. La stessa decisione potrebbe essere presto presa da alcune delle squadre con cui aveva giocato. Dai prossimi giorni, invece, amici ed ex compagni di squadra cominceranno a pensare al modo migliore per ricordarlo con gesti concreti ed iniziative.

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