Più veloce del buio, Loris Cappanna firma l'impresa: è campione mondiale di paraduathlon

Il forlivese Loris Natale Cappanna del Cesena Triathlon, guidato da Davide Rossetti del TriItaly in categoria PTVI, ha vinto la gara del paraduathlon alla rassegna internazionale multisport

"Qualche anno fa ho riscoperto lo sport ed ho trovato dentro me stesso un nuovo Loris". Più veloce del buio che lo avvolge, ha conquistato il metallo più prezioso. Il forlivese Loris Cappanna del Cesena Triathlon, guidato da Davide Rossetti del TriItaly in categoria PTVI, ha vinto la gara del paraduathlon alla rassegna internazionale multisport, in corso in Spagna, a Pontevedra, fino al 4 maggio.

Cappanna al 2005 è cieco per una malattia congenita diagnosticata nel 2000 sulla quale si è innestato un incidente domestico. Da quel momento alla crisi ha prevalso la volontà di rinascita e la vita di Loris è stata una corsa, coronata da una serie di successi. Con la società Gruppo Podisti Avis Forlì ha indossato le scarpette, affiancato dal forlimpopolese Daniele Zattini. Poi nel suo cammino Loris ha incontrato Davide Giunchi, con il quale ha disputato la sua prima maratona da non competitivo a Ravenna. Nel 2014 si è tesserato per la società A.S.D. Disabili Faenza, vincendo a Firenze la "Maratonabile".

Nel 2017 ha trionfato a Roma, mentre alcuni mesi più tardi a Torino ha migliorato il suo tempo personale in 3 ore e 36 secondi. Crono demolito il 2 aprile del 2018 alla Maratona del Lamone a Russi: il 2'55"37 gli è valso il 21esimo posto assoluto e il terzo di categoria. Prima dell'impresa in terra spagnola, il forlivese ha vinto a fine marzo il campionato Italiano paraduathlon a Montelupo Fiorentino (ttolo assoluto di categoria non vedenti totali).

Col motto "non ho paura del buio", Cappanna punta alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Sul suo portale sono pubblicate tutte le sue gare sportive. "Vivo la disabilità non come un peso ma come un opportunità - scrive -. La vita mi ha riservato momenti stupendi e momenti difficili: il più duro di tutti è arrivato quando mi ha presentato la cecità. Pensavo fosse tutto finito, ma mi sbagliavo: eccomi qua a raccontarti la mia storia, la mia rinascita. Perchè possa servire come aiuto a tutti".

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