Sfornare nuovi talenti col sogno Serie A: la Pallacanestro Forlì 2.015 entra nel progetto OneTeam

Pinza fa un importante chiarimento: "Questo è un investimento, per anni i costi saranno superiori ai ricavi e non di poco"

Sfornare nuovi talenti pronti a giocare la Serie A nella città di Forlì, attraverso un lavoro fisico di almeno tre ore quotidiane: questo l’obiettivo di OneTeam Basket del presidente Riccardo Pinza, che giovedì pomeriggio, assieme ad alcuni soci e dirigenti, ha presentato il nuovo progetto del settore giovanile, con la presenza anche del Ceo della Pallacanestro Forlì 2.015 Giancarlo Nicosanti e del general manager Renato Pasquali.

"I soci della fondazione Pallacanestro Forlì 2.015 sono entrati tutti all’interno di OneTeam, insieme al general manager Pasquali per contribuire nel creare un settore giovanile sempre più forte e professionale - esordisce Pinza -. Crediamo fortemente che le esigenze della prima squadra traggano la propria linfa dal settore giovanile. OneTeam ha raggiunto le finali nazionale coi 2003 per due anni consecutivi, ma si può fare ancora di più. Negli ultimi anni la nostra città non è stata in grado di produrre giocatori in grado di calcare alti palcoscenici. L’impegno nostro è di incidere nell’attività del settore giovanile per raggiungere degli obiettivi anche a livello individuale che oggi non sono ancora stati raggiunti. Abbiamo concluso accordo con molte realtà del territorio, tra cui Faenza. Lorenzo Gandolfi è una persona che fa questo mestiere da anni con grande successo: da 30 anni allena, ha avuto anche esperienze all’estero. Ultimamente è stato allenatore della Stella Azzurra Roma. Ci sarà la possibilità di svolgere gli allenamenti al Palafiera, quindi avremo una palestra quasi sempre per noi che ci permetterà di allenarci con continuità. Ci sono tutti i presupposti per iniziare un percorso".

Ferruccio Tassinari, dirigente responsabile di OneTeam, chiarisce l’obiettivo principale da qui in avanti: "Comincia un percorso nuovo che parte grazie al lavoro svolto negli ultimi due anni. D’ora in poi lo scopo principale sarà quello di formare nuovi giocatori per la prima squadra e per questo motivo abbiamo scelto come responsabile tecnico Lorenzo Gandolfi. Siamo qui per fare qualcosa legato al territorio, a Forlì ed alle zone limitrofe". Gandolfi torna a Forlì con un sogno nel cassetto: "In trent’anni sono stato solo due volte in un posto: un anno a Gran Canaria e l’altra a Forlì, nel 2001/02. Era il primo anno di tentativo di unione tra Fulgor e Libertas, allenavo i ragazzi dell’87. Matteo Frassineti faceva parte di questa squadra ed è l’ultimo ragazzo di Forlì ad essere arrivato in Serie A".

Quindi ha confidato: "Le persone che mi hanno contattato mi hanno convinto a venire qua: la prima di queste è il presidente Pinza, l’altra è Pasquali, che ha allenato un settore giovanile". Quindi entra nel dettaglio della preparazione: "Il lavoro fisico è quasi paritario al lavoro cestistico. I ragazzi alleneranno quotidianamente il loro corpo, almeno tre ore. Bisogna uscire dall’ottica delle squadre: io farò allenamenti dove ci saranno ragazzi dal 2006 al 2001, avrò un occhio di riguardo su quelli che possono arrivare a giocare ad alti livelli. Il mio sogno è vedere uno dei dieci fra tre anni in Serie A. E' una bellissima sfida che mi ha coinvolto da subito. Se volete che i vostri figli diventino dei giocatori, non ci sono più scuse: ci si potrà allenare anche a Bertinoro, non può essere un problema”.

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Pinza fa un importante chiarimento: "Questo è un investimento e per anni i costi saranno superiori ai ricavi e non di poco. Siamo tutti pronti, abbiamo accettato questa sfida altrimenti non avremmo chiesto a Lorenzo di unirsi a noi per almeno tre anni. Mi fa piacere vedere coinvolte anche le altre società sportive”. Il neo presidente di One Team infine aggiunge: "E’ il percorso, assieme ai sogni, a fare la differenza: se un ragazzo di 13 anni non sogna non arriverà mai a raggiungere un risultato, quindi noi gli vogliamo dare un percorso ed un sogno”.

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