Parapiglia tra tifosi della Fulgor, la società prende le distanze

Alcuni sostenitori biancorossi hanno sfogato la loro rabbia per la pessima prestazione della loro squadra, in particolare prendendo di mira Mitchell Poletti

Momenti di tensione al PalaFermi di Pistoia durante il match che ha visto impegnata la Fulgor Libertas Forlì. Alcuni sostenitori biancorossi hanno sfogato la loro rabbia per la pessima prestazione della loro squadra, in particolare prendendo di mira Mitchell Poletti al termine del primo tempo. Subito dopo si è creato un parapiglia tra alcuni elementi della curva. Ci sono voluti alcuni minuti prima che nel settore ospiti tornasse la calma.

La Fulgor Libertas Basket ha criticato aspramente e stigmatizzato il comportamento tenuto da parte di una frangia di supporter. “Minacce verbali, violenza nelle parole e nei fatti non sono comportamenti che fanno parte della filosofia e del modello di sport che la Fulgor Libertas sostiene e di cui si fa portatrice in città e fuori dai confini cittadini”, su legge in una nota della dirigenza biancorossa.

“I sostenitori della squadra che domenica sera si sono lasciati andare a gesti riprovevoli e senza dubbio non sportivi, non possono dirsi realmente tifosi, tantomeno quando sono protagonisti di azioni violente contro i giocatori o verso i dirigenti – viene evidenziato -. Spiace vedere che certi atteggiamenti che contribuiscono a far degenerare il mondo dello sport nazionale in genere (vedi esempi recenti negli stadi) hanno emulatori anche nella nostra città e nel pubblico che segue la Fulgor Libertas”.

“Di certo non tutti i tifosi della nostra Società fanno ricorso all’aggressività come modo per esprimere il dissenso per le scelte tecniche o la delusione per i risultati sportivi – continua la Fulgor -. In migliaia, fortunatamente, ci sono vicini e contestano in modo civile. Per rispetto nei loro confronti la Società, come ha fatto già in passato, riconosce i propri errori tecnici e gestionali, ma non può fare a meno di constatare che comportamenti riprovevoli come quelli di ieri sera allontanano le persone dallo sport, minano il rapporto ed il sostegno tra il pubblico ed i giocatori, oltre a disincentivare investitori nei confronti del nostro club”.

La Fulgor Siamo è consapevole di quanto “la pallacanestro forlivese sia un patrimonio di tutta la città e che la passione sportiva esprima un legame talmente forte da superare talvolta il senso della misura, tuttavia crediamo con assoluta fermezza che il senso di critica non possa e non debba mai e poi mai travalicare il rispetto nei confronti di tutti coloro, volontari e non, soci e sponsor che hanno dedicato fino ad oggi impegno, passione e risorse finanziarie per consentire alla nostra squadra di ritornare nel basket che conta”.

 Sabato prossimo per la Fulgor Libertas ci sarà l’ultima occasione di conservare un posto in Legadue contro la neo promossa in A1 Reggio Emilia: “Ci giocheremo tutte le nostre carte per guadagnarci la salvezza anche se non dipenderà solamente da noi. Ci auguriamo anche che quella sarà l’opportunità per i veri sostenitori della Fulgor Libertas di dimostrare che rappresentano un pubblico di cui andare orgogliosi e che sono realmente quei tifosi che tutta la Legadue fino ad ora ci ha invidiato”.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Twittina
    Twittina

    Certa gente dovrebbe stare a casa, e sabato spero non li facciano entrare.

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