Serie D, al Morgagni arriva la Pianese. Benuzzi: "Vogliamo regalare emozioni"

Domenica Ferraro sarà assente per la squalifica di domenica scorsa. Per il resto i ragazzi stanno bene ad esclusione di Gimelli che ha una verruca e di Galeotti che ha un problema alla caviglia, in via di risoluzione

Domenica alle 14.30 i Galletti affronteranno allo Stadio Tullo Morgagni la Pianese, nella 26esima giornata di campionato in serie D. "Abbiamo la mentalità giusta - esordisce mister Eugenio Benuzzi -. Guardiamo sempre avanti con grinta e lo abbiamo dimostrato nelle ultime due partite. Negli ultimi 10 minuti contro il Rimini la squadra ha ripreso il trend che doveva prendere e domenica scorsa contro la Correggese nel secondo tempo c’è stato il Forlì che tutti vorrebbero vedere".

"Noi stiamo cercando di dare troppa importanza ai risultati - continua il mister - penso che il calcio sia una metafora della vita: quante volte capita di incontrare un ostacolo? Così funziona in un campionato, non esiste partita in cui gli avversari non passano la metà campo. Più diamo importanza all’evento più abbiamo paura; si chiama paura di vincere. Se noi togliessimo importanza al gioco avremmo meno timore e questo è quello che cerco di insegnare ai miei ragazzi. Nelle squadre vincenti il giocatore bravo nel momento di difficoltà fa la cosa che gli viene meglio; il giocatore medio o scarso punta invece sulla mossa eclatante. Se non senti il peso del risultato fai la cosa più semplice perché non hai pressione".

Domenica Ferraro sarà assente per la squalifica di domenica scorsa. Per il resto i ragazzi stanno bene ad esclusione di Gimelli che ha una verruca e di Galeotti che ha un problema alla caviglia, in via di risoluzione. Benuzzi vuole dare continuità alle prestazioni dei Galletti: “C’è tanta competitività durante gli allenamenti, questa è la dimostrazione che stiamo facendo bene, ho dei bravi giocatori. Devono prendere coscienza di essere forti. Questa settimana l’abbiamo preparata come sempre con una grandissima intensità con la voglia di fare una partita tale da poter andare sotto la curva dei nostri tifosi ad esultare per la vittoria".

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"Noi siamo molto orgogliosi dei nostri ragazzi che ci incitano dal primo all’ultimo minuto e che ci seguono sempre in trasferta. C’è grande stima da parte mia e omaggiarli è il minimo che io possa fare - conclude l'allenatore -. La partita è la dimostrazione di affetto nei riguardi dei tifosi, perché per me una squadra se non gioca con il cuore, se non sputa sangue e se non esce con la maglietta intrisa di sudore non la sento come mia. Vorrei andare dai miei tifosi a dirgli che noi siamo questi, che non moriamo mai. Noi vogliamo regalare emozioni”.

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