Taglio del nastro per il Festival della cultura sportiva

È stata scelta la città mercuriale come unica tappa italiana della manifestazione in programma fino a domenica

Si è aperto venerdì pomeriggio il "Forlì International Ficts Festival – Emozioni di cultura sportiva" attraverso le immagini, la prima fase del Campionato Mondiale della Televisione, del Cinema, della Cultura e della Comunicazione sportiva che apre ufficialmente i 16 Festival del “World FIcts Challenge”. È stata scelta la città mercuriale come unica tappa italiana della manifestazione in programma fino a domenica. Venerdì mattina si è svolta la visita guidata di alcune classi del Liceo Liceo Scientifico a indirizzo sportivo. "Abbiamo voluto interpretare la politica sportiva di Forlì come palestra, invogliando tutti i cittadini a partecipare - ha affermato il sindaco Davide Drei -. Lo sport bisogna farlo, ma anche raccontarlo: è un grande veicolo di comunicazione per unire i popoli, proprio come il mito di Olimpia. Ha aggiunto l'assessore allo Sport Sara Samorì: "È un momento emozionante, perché questa è stata una scommessa su cui abbiamo puntato subito. Voglio ringraziare i tanti presidenti, tecnici, atleti e addetti ai lavori che si stringono per dare il via a questa grande narrazione sportiva. La vostra presenza ogni giorno in questo campo è fondamentale, anche per dare l’esempio perché è necessario comprendere l’elemento educativo dello sport. Se facciamo squadra, lo sport è veramente un grande spettacolo".

Ha preso la parola anche il professor Franco Ascani, presidente della Federazione Ficts (Fédération Intérnationale Cinéma Télévision Sportifs) e Membro della commissione Cio: “Questo Festival ha inizio da un principio: la cultura attraverso lo sport. L’amicizia, l’integrazione, l’olimpismo sono tutti stili di vita a cui ci ispiriamo con questo evento, che vuole portarli fra i giovani. Abbiamo cominciato con la mostra Donne sportive in prima pagina, ma ci siamo resi conto che non bastava un corridoio. Ecco perché è importante dare la parola alle immagini per creare cultura". Il professore ha poi premiato con la prima Gold Star Ficts Francesco Ricci Bitti, presidente di Asoif (Association of Summer Olympic International Federations) e di SportAccord Convention, "per il suo impegno e la spiccata professionalità ai vertici dello sport internazionale". "Siamo in un momento molto difficile dello sport, che è sempre più presente in una società complessa, che chiede molto - ha affermato Bitti -. Ecco perché è importante promuovere i valori olimpici: lo sport non deve essere solo mero esercizio, ma proprio valore. E questo evento è il modo migliore per metterlo in luce".

Fra i tanti ospiti presenti, Daniele Masala, Campione olimpionico di pentathlon moderno e presidente Nazionale del Comitato Italiano Sport Contro la Droga (associazione benemerita del Coni) ha sottolineato come lo sport sia parte integrante della nostra cultura; Bruno Molea, presidente Nazionale AICS e Presidente Mondiale della Confederazione Internazionale dello Sport Amatoriale, ha dichiarato il proprio amore per lo sport e per la città di Forlì, che si valorizzano a vicenda; Giuseppe Falco, delegato Coni Vicenza, ha portato all’attenzione il termine “coevoluzione”, che rappresenta una più precisa prospettiva sull’integrazione e la convivenza; Federica Lisi Bovolenta, vedova dell'indimenticato campione Vigor, ha sottolineato "l’importanza del sacrificio e della passione nello sport così come nella vita di ogni giorno"; Matteo Malucelli, atleta professionista di ciclismo, ha raccontato le sue ultime esperienze nella disciplina. Erano inoltre presenti Vita Locantore, addetto stampa della Lega Nazionale Dilettanti (che celebra proprio quest’anno i primi 60 anni), Luca Zorzan, comandante dell'Aeronautica Secondo Gruppo di Forlì e Giampiero Andreatta, colonnello del Gruppo Carabinieri Forestali Forlì – Cesena.

Dopo il rituale taglio del nastro, la giornata è proseguita con i tanti eventi previsti nel programma e in particolare con le proiezioni dei film e dei documentari presso la Casa dello Sport A. Casadei. Qui, grazie alla Fédération Intérnationale Cinéma Télévision Sportifs, si potranno visionare 60 proiezioni, 8 mostre con 100 poster di cinema e sport, 1 Olympic Area con l’esposizione di 68 memorabilia olimpici. Inoltre, sono state allestite due sale dedicate interamente ai cimeli raccolti negli anni da tutte le società sportive del territorio, che sono anche le protagoniste del video promozionale del Festival. Sabato alle ore 14:30 a porte chiuse si terranno invece i Cantieri dello Sport, con oltre 50 personalità fra professionisti, atleti e addetti ai lavori, con l’obiettivo di ideare linee guide per il mondo sportivo.

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