MotoGp, Vinales in "pole" anche in Australia. Dovi 7°, Rossi fuori dalla top ten

Vinales non solo è stato consistente nel time attack, ma anche sul passo, mentre il compagno di squadra Valentino Rossi non è andato oltre l'undicesimo crono, a 921 millesimi

Dopo Valencia e Sepang Maverick Vinales si prende anche la leadership dei test di Phillip Island. Il portacolori della Yamaha è stato l'autore della virtuale pole position col crono di 1'28-2549, precedendo di 294 e 484 millesimi le Repsol Honda del campione del mondo Marc Marquez e di Dani Pedrosa, quest'ultimo ristabilitosi dopo l'attacco influenzale di giovedì. Vinales non solo è stato consistente nel time attack, ma anche sul passo, mentre il compagno di squadra Valentino Rossi non è andato oltre l'undicesimo crono, a 921 millesimi.

Settimo tempo per Andrea Dovizioso, a 699 millesimi dalla vetta, alle spalle del rookie Jonas Folger (Monster Yamaha Tech 3), dell'inglese Cal Crutchlow (Honda LCR) e dell'altro debuttante nella classe regina, Alex Rins (Suzuki). “In questi tre giorni a Phillip Island siamo riusciti a fare tanto lavoro, raccogliendo molte informazioni importanti - ha commentato il forlivese al termine dei 73 giri completati -. Abbiamo lavorato molto sul set-up e su alcuni aspetti del telaio, migliorando ulteriormente il feeling. Quindi è stato un buon test: sono soprattutto contento di essere riuscito a fare i tempi quando era il momento giusto e questo mi fa sentire bene. Non sono però completamente soddisfatto, perchè non siamo ancora riusciti a migliorare del tutto alcune caratteristiche della moto e quindi dobbiamo ancora impegnarci a fondo con il nostro lavoro".

In risalita Jorge Lorenzo, subito dietro la rossa numero 04, a 739 millesimi da Vinales. "Abbiamo fatto un passo avanti importante per capire meglio la moto, così come era successo anche nel terzo giorno dei test di Sepang, e i miei tempi sul giro sono migliorati molto - ha dichiarato lo spagnolo -. Peccato che non siamo riusciti ad utilizzare lo penumatico morbido al mattino, quando le condizioni della pista erano ideali, perché penso che avrei potuto abbassare di altri tre decimi il mio crono. Ma, come ho già detto, per me in questo momento non sono importanti i tempi ma piuttosto le mie sensazioni sulla moto e cercare di capire il modo più efficace per guidarla. Per il momento abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per far girare meglio la moto in curva. In ogni caso, tutto considerato, penso che abbiamo terminato questo test in modo abbastanza positivo". Completano la top ten Jack Miller (Honda Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) e Aleix Espargaro (Aprilia). Dodicesimo Andrea Iannone (Suzuki) davanti alla Ducati GP17 del team Pramac di Danilo Petrucci. Prossimi test, che chiuderanno i lavori invernali, dal 10 al 12 marzo a Losail, in Qatar.