Ciclismo, Montaguti a braccia alzate: splendida vittoria al Tour of the Alps

L'atleta meldolese dell'Ag2r La Mondiale ha fatto sua la penultima tappa, la Bolzano Cles di 165,3 chilometri

La volata vincente di Montaguti

Grandissima affermazione di Matteo Montaguti al Tour of the Alps, corsa ciclistica a tappe di avvicinamento all'attesissima edizione numero 100 del Giro d'Italia. L'atleta meldolese dell'Ag2r La Mondiale ha fatto sua la penultima tappa, la Bolzano Cles di 165,3 chilometri, battendo in volata il francese Thibaut Pinot. La tappa è stata caratterizzata da una fuga a cinque (Kilian Frankiny della BMC, Stefano Pirazzi e Simone Andreetta della Bardiani-CSF, Davide Vilella della Cannondale-Drapac, e Jeremy Roy della FDJ. I fuggitivi hanno guadagnato fino ad un massimo di circa 4' sul gruppo tirato dalla Sky del leader di classifica Geraint Thomas.

Lungo la salita della Forcella di Brez, con punte di pendenza al 10%, i fuochi d'artificio. Dai fuggitivi sono scattati Pirazzi e Frankiny, mentre nel gruppo degli inseguitori vi sono stati scatti e controscatti. In discena brividi per una caduta che ha coinvolto il vincitore della prima tappa, Michele Scarponi (Astana). Su Pirazzi e Frankiny è riuscito a portarsi il francese dell'Ag2r Hubert Dupont. Il terzetto è stato raggiunto da quel che è rimasto del plotone all'ultimo chilometro. E' partita la volata che ha visto Montaguti sprintare davanti a Pinot e l''australiano Rohan Dennis (Bmc).

Un successo che accresce il morale del meldolese a pochi giorni dal via del Giro d'Italia, che transiterà anche sulle strade della Romagna. Geraint Thomas mantiene la maglia ciclamino di leader della classifica generale con 3" di vantaggio su Pinot e 16" su Domenico Pozzovivo (Ag2R). Venerdì la quinta ed ultima frazione della corsa italiana, la Smarano-Trento di 199,6 chilometri. "Un trionfo meritato, che premia sacrifici e un lavoro inimmaginabili - commenta il parlamentare Marco Di Maio sulla pagina Facebook, in veste di amico del ciclista professionista -. Un campione nella vita prima ancora che nello sport, un orgoglio per tutti noi. Vai Matteo, ti aspettiamo al Giro".

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