Fulgor, a Brescia per sfatare il tabù trasferta

Coach Vucinic presenta la trasferta in Lombardia: “Squadra tosta ma non più ostica di Jesi”. Tra i biancazzurri gli amatissimi ex Farioli e Goldwire.

Nenad Vucinic

Che sia la volta buona che la FulgorLibertas imbocca l'A14 di ritorno verso Forlì col sorriso del vincitore ben stampato sul viso? Già perché arrivati ormai alla decima di campionato, squadra e tifosi non hanno ancora assaporato il gusto pieno della vita: andare a casa altrui e strappare il successo. La sorprendente Brescia non parrebbe il miglior avversario in questo senso: matricola terribile con in ruolino sette partite vinte e due sole perse (e una striscia positiva di tre successi consecutivi), i biancazzurri fanno della solidità del gruppo che li ha portati in L2 la loro forza. A giocatori come l'amatissimo ex Farioli, Ghersetti, Bushati in estate si sono affiancati il colosso liutuano, Deividas Busma (212 cm) e il duo americano tutto follia e sostanza formato da un altro fulgorino Lee Goldwire-Ryan Thompson.

“Già, ma Brescia non è un avversario più tosto di Jesi” chiosa Nenad Vucinic. Come dire: se giochiamo con le classiche tre “c” ben grassettate – cuore, cervello e... fortuna – si può vincere. “Ma è così ovunque, in nessun campo, contro nessun avversario, c'è una storia già scritta. In estate noi e Jesi eravamo già date per retrocesse, dopo tre partite è Sant'Antimo la condannata. Ogni gara esige massimo impegno e dedizione. Stiamo lavorando su questo punto e i progressi fatti sono continui. Non è facile, d'altronde, raggiungere in breve tempo un'identità di squadra quando i giocatori sono così giovani e quando tre pezzi importanti del quintetto come Freeman, Easley e Trapani arrivano da esperienze di gioco così lontane dal tipo di gioco europeo”. Soprattutto Freeman. “Austin – puntualizza il tecnico – è arrivato qui dopo quattro anni di basket totalmente differente dal nostro; all'inizio per lui uscire dai blocchi o giocare i pick'n'roll erano aspetti davvero strani. E' però migliorato tantissimo e l'atteggiamento nuovo, lo spirito di sacrificio che dimostra in allemento è di sprone per tutta la squadra. Vero è comunque che se tutta la squadra giocasse al massimo non avremmo bisogno che Austin facesse 40 punti ogni partita”.

Fenomeno per fenomeno, dall'altra parte della barricata ci sarà Lee Goldwire, tra i primi artefici della salvezza-miracolo della scorsa stagione. Dalle sue mani partirono parecchi cesti che portarono all'incredibile bottino di 8 vittorie nelle ultime 9 partite: “Lee ha un posto particolare nel mio cuore per quanto fatto l'anno scorso – sorride Vucinic – gli auguro il meglio nella vita e in carriera. Nel basket però non domenica. Battute a parte, Brescia è team difficile che fa del suo gruppo storico il proprio punto di forza. Ha un buonissimo allenatore e  due americani di valore”.

Intanto nell'anticipo di venerdì, Barcellona ha strapazzato la Pistoia di Bobby Jones per 66 a 81.
Gli altri appuntamenti della 11a giornata:
Tezenis Verona - Enel Brindisi (11/12, 12:15)
Assi Basket Ostuni - Trenkwalder Reggio Emilia (11/12, 18:15)
Givova Scafati - Conad Bologna
Centrale del Latte Brescia - Marcopoloshop.it Forlì
ASS. Pall. S.Antimo - Fileni BPA Jesi (11/12, 19:15)
Morpho Basket Piacenza - Aget Service Imola (12/12, 20:30)
Riposa: Prima Veroli

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