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Ricordata in Consiglio comunale la figura di Fulcieri Paulucci di Calboli, il sindaco: "Un forlivese illustre"

A Fulcieri Paulucci di Calboli, ha sottolineato Ragazzini, "va riconosciuto il merito di aver chiuso da un lato la stagione dell'eroismo dei combattenti della Prima Guerra Mondiale, la cosidetta 'Generazione del Piave', dall'altro di aver aperto la stagione del ricordo dei tanti caduti che quella Guerra, come qualsiasi conflitto bellico, provocò al nostro Paese"

 

Il Consiglio comunale di Forlì, riunitosi martedì, ha ricordato la figura di Fulcieri Paulucci di Calboli in occasione del centesimo anniversario della morte avvenuta il 28 febbraio 1919. Ha aperto la seduta il presidente del Consiglio comunale Paolo Ragazzini. A Fulcieri Paulucci di Calboli, ha sottolineato Ragazzini, "va riconosciuto il merito di aver chiuso da un lato la stagione dell'eroismo dei combattenti della Prima Guerra Mondiale, la cosidetta 'Generazione del Piave', dall'altro di aver aperto la stagione del ricordo dei tanti caduti che quella Guerra, come qualsiasi conflitto bellico, provocò al nostro Paese". "Ricordiamo un forlivese illustre - ha evidenziato il sindaco Davide Drei -. Insieme a lui la sua famiglia, che, oltre a rappresentare una delle più profonde radici del nostro territorio, ha dato lustro a Forlì grazie all'attività diplomatica ed internazionale".

Fulcieri Paulucci di Calboli, ha proseguito Drei, "è stato interprete e testimone, attraverso il suo senso del dovere e il suo sacrificio, di una generazione che si stava affacciando alla modernità, ne stava apprezzando gli aspetti di sviluppo sociale ed umano, ma è stata chiamata alla durissima prova del conflitto mondiale che ha infranto sogni e speranze, così come ha infranto la sua vita". "Il suo esempio continua a parlarci attraverso l'educazione alla gioventù e il dolore delle ferite".

Presente anche il dirigente del Liceo Scientifico Olivetti, che ha evidenziato "i grandi insegnamenti" che sono arrivati dalla breve vita di Fulcieri, come "il senso del dovere e del sacrificio personale, in un mondo che oggi spinge all'individualismo e alla ricerca personale. Fulcieri ha rinunciato ad una carriera diplomatica a cui era destinazione per educazione e tradizione di famiglia. Si è arruolato volontario, senza cercare onori. Questo suo agire per il bene comune può spingere i giovani ad una cittadinanza attiva, intesa come etica della responsabilità verso se e verso gli altri. Inoltre la consapevolezza di essere nato in una famiglia privilegiata era una spinta a fare di più, ad impegnarsi al massimo. Voleva dare un esempio".

Lo storico Giovanni Tassani ha tracciato i dati biografici di Fulcieri Paulucci di Calboni. Hanno partecipato all'appuntamento solenne anche i dirigenti dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di guerra e rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Forlì. Presenti anche il marchese Raniero Paulucci di Calboli (al quale è stato consegnato il sigillo di Caterina Sforza ed una medaglia coniata dal Circolo Numismatico Forlivese), Laura Paulucci di Calboli e gli ex sindaci Sauro Sedioli e Nadia Masini. "Forlì è stata la città della mia famiglia e ho potuto vedere che lo è ancora", sono state le parole del marchese Raniero Paulucci di Calboli.

Gli appuntamenti

Giovedì, su iniziativa delle Associazioni combattentistiche e d'arma, alle 11 nella chiesa del Pantheon nel Cimitero Monumentale di Forlì, in via Ravegnana, verrà celebrata la Santa messa in ricordo di Fulcieri e dei caduti di tutte le guerre; celebrerà il vescovo Livio Corazza. Ogni anno, il 28 febbraio, giorno della morte di Fulcieri, l’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi di guerra e le associazioni combattentistiche e d’arma ricordano, anche i soci defunti. La monumentale tomba di famiglia, opera dello scenografo Virgilio Marchi, ospita oggi, con Fulcieri, sua madre Virginia-Baby San, e quattro ambasciatori: Raniero, Giacomo, Rinieri e Gian Luigi Milesi Ferretti. 

In serata, alle 21, al Teatro Testori, via Vespucci 11, si svolgerà uno spettacolo a cura del laboratorio teatrale del Liceo Fulcieri Paulucci di Calboli dal titolo “Mille papaveri rossi: in ricordo di Fulcieri”; regia di Raffaella Sintoni e Donatella Missirini. Ingresso libero. Lo spettacolo intreccia momenti chiave della Grande Guerra con episodi della breve esistenza di Fulcieri, tratti da lettere e testimonianze. Insieme a Fulcieri prendono vita persone a lui vicine: la fidanzata Alessandra, il padre Raniero, la sorella Camilla, la poetessa Alda Negri, amica di famiglia, insieme a coloro che hanno combattuto al fronte o a casa, aspettando i propri cari. Lo spettacolo è frutto di una ricerca storica e musicale che ha impegnato i partecipanti del laboratorio, non solo quelli dell’anno scolastico 2018/2019 ma anche ex studenti, ora universitari che collaborano alla messa in scena finale. La simbologia del papavero, nei paesi anglo-sassoni collegata ai morti della Grande Guerra, si è poi estesa a tutti i caduti in guerra.

Inoltre fino a domenica sarà allestita alla “Casa del Mutilato” e sede di Anmig, in via Piero Maroncelli, la mostra documentaria “Forlì e la Grande Guerra” e porterà visitabile il Museo storico “Dante Foschi”, sono conservati molti cimeli della grande guerra tra i quali diversi appartenuti a Fulcieri. Ingresso gratuito. Per scolaresche e gruppi, visite su prenotazioni con orari da concordare (0543.20150 e 3396699155). Apertura al pubblico sabato dalle 15.30 alle 17.30; domenica dalle 10 alle 12.


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