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Addio all'ex Universal, fu una fabbrica tessile e hotel: ruspe già in azione in centro storico

Forlì dice addio all'ex Universal, il grande edificio del centro storico che fu una fabbrica tessile, un albergo, la sede di alcuni uffici pubblici

 

Forlì dice addio all'ex Universal, il grande edificio del centro storico che fu una fabbrica tessile, un albergo, la sede di alcuni uffici pubblici ed infine un centro occupato e poi negli ultimi 13 anni un'area abbandonata e degradata. Dopo 58 anni la struttura è ora in corso di demolizione per creare abitazioni in housing sociale. L'Ex Universal è una ex proprietà comunale e poi alienata, che si trova tra piazza del Carmine e via Regnoli. Dopo 11 anni di tentativi, un soggetto privato ha partecipato al bando per l'acquisizione della struttura, offrendo l'importo a base d'asta di 200mila euro. Il compratore si è aggiudicato così 6.370 metri quadri disposti su 5 piani (seminterrato, rialzato e tre piani). Ma il dato è poco significativo, dal momento che la struttura, realizzata nel 1962, sarà demolita e ricostruita completamente. Al suo posto verrà realizzato un edificio con 5 piani fuori terra (oltre al piano interrato o seminterrato), con altezza massima non superiore a 17,5 metri. Ad aggiudicarsi il bando è  stata una società pubblico-privata, specializzata in social housing, la 'Investire Sgr', a sua volta di proprietà di 'Emilia Romagna Social Housing', partecipata da Cassa Depositi e Prestiti, Unicredit ed anche dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Si tratta dello stesso soggetto che a Meldola ha curato il recupero della Casa di accoglienza 'San Giuseppe' a servizio dell'Irst. L'obiettivo del progetto, che impegnerà alcuni milioni di euro, è la realizzazione di abitazioni in “social housing”, vale a dire a prezzi di acquisto o affitti calmierati. Il progetto è finalizzato a tutti i nuclei famigliari in una “fascia grigia” che pur non potendosi permettere canoni o mutui sul libero mercato, tuttavia non rientrano nei parametri degli alloggi pubblici, per i quali comunque esistono tempi di attesa lunghissimi, come per esempio giovani coppie, nuclei monogenitoriali, anziani e famiglie con disabili.

La storia del palazzo

L’edificio fu edificato nel 1962, successivamente alla demolizione del fabbricato preesistente nell'ambito di un isolato del centro storico, uno “sfregio” rispetto alla struttura urbanistica della parte centrale della città, come purtroppo molti ce ne sono stati in centro con la ricostruzione del Dopoguerra. Negli anni l'edificio ha ospitato diverse attività di tipo terziario e artigianale fra cui un albergo (che occupava i piani secondo e terzo), ma anche la fabbrica di tendicollo per camicie “Universal”, con le attività di confezioni e merceria all’ingrosso al piano terra. Della “Tendicollo Universal” rimangono poche tracce se non delle insegne scolorite sui vetri. L'attività sponsorizzò una famosa corsa ciclistica a cronometro, il Trofeo “Tendicollo Universal” che si disputò tra il 1958 e il 1979 sulle strade tra Forlì e Castrocaro e che vide la partecipazione dei grandi campioni del ciclismo dell'epoca. L'albo d'oro annovera tra i vincitori Ercole Baldini, Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Francesco Moser, Bernt Johansson.

La struttura è stata poi sede di circoli e associazioni sportive negli anni Ottanta e Novanta, fino all'utilizzo come sede della 1° Circoscrizione cittadina ed in parte come alloggi pubblici temporanei. Dal 2007 l'edificio è stato dismesso, dopo 45 anni di utilizzo per finalità diverse. L'immobile era da tempo inserito nel Piano alienazioni del patrimonio immobiliare. In passato vi sono state diverse aste pubbliche (12 dicembre 2007, 8 aprile 2008 e 5 novembre 2015), tutte andate deserte. L'ultima per un importo di 400mila euro. Nel 2012 vide una breve parentesi di “ritorno alla vita” con un'occupazione abusiva da parte di un centro sociale che prese il nome di 'Maceria' dal nome della strada attigua, via Maceri. Venne sgomberato dalla Polizia e riconsegnato al Comune.

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