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Disobbedire alla violenza: gli studenti dell'Aeronautico cantano Ermal Meta contro il cyberbullismo

I ragazzi dell’Istituto, portando come segno distintivo una coccarda azzurra sul petto, si sono incontrati nell'auditorium scolastico guidati dalle parole della dirigente Maura Bernabei

 

"Cambia la tue stelle, se ci provi riuscirai": sembrano essere le parole di Ermal Meta e la sua "Vietato morire" il motto con cui l’istituto Superiore "Francesco Baracca" di Forlì ha fatto sentire la sua voce nella giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Quella del Baracca è ormai da diverso tempo una manifestazione irrinunciabile. Si tratta di un progetto che negli anni precedenti ha coinvolto anche il Comune di Forlì e diverse realtà educative cittadine, senza contare la sensibilizzazione degli stessi studenti tramite un'azione costante di docenti, testimoni esterni, letture e riflessioni attinenti.

Per ribadire la necessità della lotta all’indifferenza e arginare fenomeni che, oggi, trovano sempre più  diffusione nel mondo dei giovani, i ragazzi dell’Istituto, portando come segno distintivo una coccarda azzurra sul petto, si sono incontrati nell'auditorium scolastico guidati dalle parole della dirigente Maura Bernabei; a seguito della proiezione di un video particolarmente significativo e toccante, docenti e studenti ne hanno poi intonato il sottofondo musicale, "Vietato morire" di Ermal Meta.

Il brano è stato scelto proprio per la fermezza con cui si ribadisce che occorre disobbedire alla violenza di qualunque genere, anche quando si ha la sensazione di non avere abbastanza coraggio, perché solo il rispetto, la comprensione e l'amore rendono grande un uomo. È stato proprio questo messaggio del canto all'unisono delle coccarde azzurre.
 

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