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Un anno da sindaco per Zattini. La prima discontinuità? "Forlì è ora una città normale". La sinistra? "Non ha fatto niente"

 

Intervista al sindaco 1  - Discontinuità? "Ora Forlì è una città normale"
Intervista al sindaco 2 - La politica. "Fdi in maggioranza, i Minutillo no"
Intervista al sindaco 3 - Polo di via Bertini? "Gruppi di potere in difficoltà"

Con un'intervista di 20 minuti "a tutto tondo" il sindaco Gian Luca Zattini affronta tutti i principali temi ad un anno dalla sua elezione con la sua maggioranza di centro-destra, la prima non di sinistra dopo quasi 50 anni. Come è andato il primo anno alla guida del Comune e qual è stato il primo segno della discontinuità promessa in campagna elettorale? "La prima discontinuità è che Forlì è diventata una città normale, dove si vince e si perde". Il sindaco ha quindi all'attacco del centro-sinistra, che sostiene che il primo cittadini vive di rendita grazie ai progetti ereditati dal passato. Critica il sindaco: "Il centro-sinistra non faceva niente, lasciare tanti progetti e non realizzarne vuol dire un'amministrazione fallimentare. Noi abbiamo tenuto in piedi le cose che abbiamo ritenute giuste, il nostro mandato vuole lasciare il segno per le realizzazioni". Le due più grosse soddisfazioni? "La facoltà di Medicina", spiega Zattini, Che torna ad criticare: " E' una delibera epocale: non avere avuto un voto unanime in Consiglio è perché la sinistra dice 'La città non mi ha votato, io punisco la città'". C'è poi la ripartenza dell'aeroporto: "Vogliamo rendere Forlì la 'Cardiff 2', una città vocata all'aeronautica".

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