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Il covid non ferma il progetto di educazione stradale: da casa nasce una canzone speciale

 

Doveva essere la settimana del concerto finale della scuola secondaria di Castrocaro Terme e Terra del Sole dell’I.C. Valle del Montone, uno dei momenti più importanti per l’intera comunità. Il concerto di fine anno è una tradizione ormai consolidata, un appuntamento fisso per oltre 200 alunni e rispettive famiglie nella splendida cornice del parco del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, un momento che ormai appartiene a tutti similmente al festival delle voci nuove. E invece niente: il coronavirus ha provato della meravigliosa bellezza dell’abbraccio finale attraverso la musica, attraverso voci e strumenti “live” di tutti gli alunni, sì perché il concerto di fine anno non si suona con le basi, si suona dal vivo e ogni alunno fa la sua parte, pazientemente preparata durante le lezioni di educazione musicale.

In sole due ore settimanali, il professor Franco Casadei è riuscito a trasmettere la propria passione ai ragazzi al punto tale che tutti sono riusciti a suonare, ecco perché forse simpaticamente qualcuno lo ha definito “il pifferaio magico”. "Ebbene, tutto sembra ovviamente perduto, la scuola si ferma fisicamente, ma non altrettanto tecnologicamente e soprattutto “cardiologicamente” - racconta il professor Marco Susanna, che ha seguito il progetto -. Ci vuole cuore per fare certe cose e così 40 alunni delle classi prime si rimboccano le maniche, riaprono custodie, spolverano tastiere, chitarre e batterie e sotto la guida del professore, elaborano una canzone speciale come se fossero navigati professionisti (ma hanno al massimo 13 anni). Il lavoro era già iniziato a gennaio in presenza: i ragazzi della classe 1^C coordinati dalla professore Montanari realizzano la traccia del testo della canzone con l’utilizzo anche di frasi in lingua inglese e francese".

Continua Susanna: "A fine gennaio il professor Casadei compone alcune melodie da abbinare alle parole e propone ai ragazzi alcune possibili versioni musicali.  Dopo un attento ascolto da parte di tutti gli alunni delle tre classi prime medie, i ragazzi scelgono la versione musicale da abbinare alle parole.  Poi viene scritta la partitura per tutti gli strumenti e durante il mese di febbraio si studia in aula l’intera canzone, compreso gli assoli di chitarra elettrica. Poi si chiude, arriva il lock down e tutto sembra svanire; gli alunni chiedono: “Prof. e il concerto? E le nostre canzoni?” Ok, no panico, si riparte e il “pifferaio magico” utilizza la didattica a distanza per inviare ai ragazzi alcuni video-tutorial per completare lo studio del “pezzo”".

Mese di maggio: "i magnifici 40 realizzano con il proprio cellulare la videoregistrazione del brano (ognuno con il suo strumento musicale) ascoltando in cuffia la base realizzata al computer dal prof per un totale di cinquanta ore tra prove-montaggio e realizzazione - conclude Susanna -. La canzone è dedicata all’educazione stradale e al progetto Ies che ormai da 7 anni viene attuato dal Provveditorato agli studi di Forlì-Cesena, Dalla Polizia Municipale e dall’Aci, un progetto interamente dedicato ad Alice Valenti, una ragazza purtroppo vittima della strada proprio mentre si recava a scuola, frequentava la prima media alla Palmezzano di Forlì. La scuola è anche questo, didattica a distanza, la scuola non si è mai fermata".

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