Discariche abusive in giro per Forlì: ci abbiamo guardato bene ed ecco che abbiamo trovato

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Forlì nel giro di poche settimane dirà addio definitivamente al cassonetto, passando alla raccolta dei rifiuti domiciliare con tariffa puntuale (più ricicli e meno paghi). Lunedì è stato il primo giorno del nuovo servizio. Un cambio non facile, con numerosi disservizi e disagi in questa fase di avvio per quasi 120mila persone. Con l'arrivo del nuovo sistema, nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli abbandoni con diversi punti della città trasformati in vere e proprie discariche abusive, che ForlìToday ha ampiamente documentato. Colpa del cambio del metodo di raccolta? In parte sì: con la decisione di mettere a pagamento il ritiro degli "ingombranti" in molti ne hanno approfittato per svuotare garage e cantine fino a quando saranno presenti i cassonetti. Altri, intimoriti dalla tariffa puntuale basata sul numero di ritiri del bidone dell'indifferenziato, si sono sbarazzati di quanto più rifiuto secco possibile. Tutto questo non può essere confuso, però, con le distese di rifiuti gettati alla rinfusa fuori dai cassonetti in modo indiscriminato, spesso anche nell'ambiente rurale, a contatto con i campi agricoli, come abbiamo visto in questi giorni.

Siamo andati in due siti per capire più nel dettaglio il fenomeno. Quello tra via Isonzo e via Pelacano lo abbiamo "eletto" a luogo simbolo della situazione. Trovato in uno stato di degrado assoluto, Alea nel giro di poche ore lo ha prontamente ripulito, ma due giorni dopo è tornato una discarica. Normali rifiuti indifferenziati abbandonati in quantità anche in un cassonetto poco distante, in via Piave. Sono solo due delle decine di situazioni che si potevano documentare in giro per la città, sotto gli occhi di tutti. Abbiamo guardato bene nei rifiuti gettati alla rinfusa. Ecco cosa abbiamo trovato: in gran parte scarti che potevano essere già differenziati con l'attuale sistema dei cassonetti stradali e addirittura tantissimi rifiuti misti nei bidoni della raccolta differenziata. E qui la novità di Alea non c'entra niente, dato che tutti questi rifiuti potevano essere separati già da anni.

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