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Lacrime e applausi per l'ultimo saluto a Galdiolo: "Lealtà, serietà e impegno. Grazie per i tuoi insegnamenti"

I funerali si sono svolti nella chiesa arcipretale dei Santissimi Nicolò e Francesco a Castrocaro

 

Il mondo del calcio e la comunità di Castrocaro hanno dato martedì pomeriggio l'ultimo saluto a Giancarlo Galdiolo, l'ex difensore della Fiorentina (dal 1970 al 1980) e della Sampdoria (80-82) che si è spento sabato pomeriggio all'età di 69 anni dopo una lunga malattia durata più di 8 anni. Galdiolo era affetto da una forma di demenza frontale temporale come denunciarono nel 2010 il figlio Alessandro e sua sorella Eleonora, invocando un aiuto del mondo dello sport per sostenere la ricerca sulla malattia e sulla Sla. Galdiolo, diventato castrocarese d'adozione dopo aver sposato Maria Rosa, aveva concluso la carriera in veste di allenatore. 

I funerali si sono svolti nella chiesa arcipretale dei Santissimi Nicolò e Francesco a Castrocaro. Sopra la bara è stata sistemata la casacca viola del difensore, onorata per oltre un decennio e con la quale nel 1975 ha vinto una Coppa Italia. "Grazie papà per tutti i tuoi preziosi insegnamenti che ci hanno accompagnato sin dall'infanzia e che oggi fanno parte di noi: lealtà, serietà, impegno, rispetto per gli altri - ha detto dal leggio il figlio Alessandro -. Siamo stati fortunati ad avere un papà amante della vita. Per noi è stato uno shock apprendere la notizia della malattia. Ti abbiamo assistito sempre amorevolmente e al massimo delle nostre possibilità. Il dolore per la tua scomparsa è intenso, come intenso è il legame che ci unisce". Un lungo applauso ha accompagnato il feretro fuori dalla chiesa.  La salma è stata quindi tumulata nel locale cimitero.

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