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Dalle ceneri delle aziende in crisi nascono coop di ex dipendenti: il M5S lo vuole come modello

 

Le imprese "rigenerate" dai lavoratori, i lavoratori che diventano imprenditori di sé stessi e risollevano le sorti di aziende che poi rilanciano: sono i cosiddetti "workers buyout", coloro che, mettendosi insieme in cooperative, sono stati capaci di riscattare imprese sull'orlo del fallimento o alla chiusura. "Un meccanismo che il M5S ha sostenuto fortemente", spiega Simone Benini, candidato alla presidenza della Regione del M5S. "Esempi concreti, positivi e coraggiosi di lavoratori che si sono rimboccati le maniche e hanno rimesso in piedi aziende che i precedenti proprietari avevano mandato in disgrazia. Sono queste le persone che ho incontrato oggi a Forlì e a Cesena, una terra che dà tanto al lavoro": così Simone Benini, candidato per il Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Emilia Romagna, dopo gli incontri avuti mercoledì nelle aziende cooperative costituitesi grazie anche al sostegno del meccanismo dei "workers buyout".

Questi i lavoratori hanno incontrato mercoledì Simone Benini, in visita sui loro luoghi di lavoro. Nel territorio forlivese Benini ha incontrato i  "workers buyout"  alla "Nuova Butos", in via Palmiro Togliatti 9 a Forlimpopoli. L'azienda proviene dalla crisi della Sfir, multinazionale nella trasformazione dello zucchero. Una quindicina di ex dipendenti si sono organizzati con l'aiuto di Confcooperative, hanno partecipato all'asta e si sono aggiudicati l'impresa. Sono partiti con attrezzature datate, hanno fatto investimenti e oggi hanno macchinari e robot all'avanguardia, mantenendo la medesima attività. Poi la "Nuova Edilspada", in via Enrico Mattei a Cesena (zona artigianale Torre Del Moro). Nata dal fallimento dell'ex Edil Spada, resta impegnata nel settore dell'edilizia. Un gruppo di lavoratori è ripartito come cooperativa. Poi laSoles Tech: qui una trentina di professionisti che vi lavoravano sono ripartiti, sono impegnati nei sistemi antisismici per gli edifici e oggi detengono brevetti unici. Infine la 'Forlì Ambiente', in via Innocenzo Golfarelli a Forli. Si tratta di un gruppo di professionisti provenienti da più aziende in crisi nel settore del recupero ambientale che oggi hanno numeri importanti.

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