Lunedì, 2 Agosto 2021
Animali

Animali e vacanze, quali sono le soluzioni? I consigli della dog e cat sitter

Abbiamo chiesto qualche consiglio alla forlivese Sonia Molduzzi, dog e cat sitter, collaboratrice del Centro cinofilo Dog Galaxy, che si occupa di animali a domicilio, quando i padroni sono assenti

Durante le vacanze, per chi possiede un animale da compagnia, arriva il momento di decidere se portarlo con sé o lasciarlo a casa, nelle mani di amici o parenti fidati, o di esperti. Oppure c'è chi sceglie la soluzione delle pensioni per animali. 

Abbiamo chiesto qualche consiglio alla forlivese Sonia Molduzzi, dog e cat sitter, collaboratrice del  Centro cinofilo Dog Galaxy, che si occupa di animali a domicilio, quando i padroni sono assenti.

Ovviamente per scegliere se portare con sé il proprio cane e o gatto, bisogna valutarne il carattere e le abitudini. “Dipende dal soggetto – spiega Molduzzi –, ci sono gatti che sin da piccoli  sono stati abituati a viaggiare. Tendenzialmente però il gatto si lascia nel proprio ambiente, specialmente se si tratta di pochi giorni. Per quanto riguarda il cane, si può comunque scegliere.  Nella mia esperienza non ho visto soffrire cani lasciati a casa. E' chiaro che, rispetto al gatto, richiede più tempo e più competenza da parte di chi se ne occupa”. 

La cat e dog sitter mette però in guardia: “In questo mestiere c'è chi si improvvisa molto. Per conoscere un animale di cui ci si dovrà occupare, servono diversi incontri preliminari, sia che si tratti di un cane, che di un gatto. Per il cane, negli incontri si valuta se il dog sitter  sia la soluzione giusta o  sia meglio la pensione. Io faccio tre incontri: prima conosco l'animale nel suo ambiente, la seconda volta faccio una passeggiata al guinzaglio, la terza vado in casa senza la presenza del padrone ed esco in passeggiata”.

Tutti questi passaggi, considerato che un paio di incontri preliminari vengono fatti anche per i gatti, servono a capire se il professionista sia adatto all'animale. Possono esserci casi di animali spaventati che non riescono a socializzare con la persona e quindi è necessario trovare una soluzione alternativa. Anche se gli animali sono lasciati a casa propria, affidati a parenti o amici, Molduzzi consiglia di andare da un gatto, in media, due volte al giorno, mattina e sera, per il cane quasi sempre tre volte

Per decidere se portare o no un animale in vacanza con i padroni, vanno valutati diversi fattori, in primis se sono animali abituati a viaggiare, il carattere e l'età, ma soprattutto se il luogo della vacanza è adatto. Montagana e mare con spiagge attrezzate per i cani, sono sicuramente un'ottima soluzione. Per chi decide di portare con sé  il proprio peloso, Molduzzi consiglia di non dimenticare “un kit di pronto soccorso, facendosi aiutare dal veterinario di fiducia.  Per il cane è necessario fare delle pause durante il viaggio facendolo scendere dall'auto e dandogli da bere”. 

Se si decide di lasciarli a casa con un cat o dog sitter o in una pensione, il consiglio è quello di “non affidarsi a persone improvvisate per spendere meno.  E' necessario verificare che ci si occupa del vostro animale abbia esperienza, e che siano previsti incontri preliminari per conoscerlo;  se si tratta di una pensione, visitate la struttura ed assicuratevi che abbia un veterinario a cui appoggiarsi”. 

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