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Diventa gelatiere per cambiare vita dopo la morte della moglie: dal Belgio a Forlì fino a Cervia con le figlie

"Questa scelta è stata molto stimolante, anche se ho dovuto imparare un mestiere nuovo, è emozionante. Non è una gelateria qualsiasi: quello che mi è piaciuto è che facciamo gelato naturale, senza glutine e offriamo anche alcuni gusti vegani"

Una storia di coraggio, di cambiamento, di possibilità date e còlte. Una storia che dal Belgio arriva a Forlì per approdare a Cervia in una gelateria che dentro non racchiude solo cibo, ma relazioni. “Gelati Allegri”: già il nome scelto dai due soci, Thomas Dreier e Cosimo Cazzato, parla chiaro. In questo locale che è aperto da qualche anno in via Cavour 10 a Cervia, si punta ad offrire gelato artigianale con materia prime locali e naturali.

Ma per entrare appieno nell'atmosfera bisogna fare un passo indietro. Dreier, 45 anni, è Belga e racconta: “ero avvocato fino al mese scorso, ero sposato con una forlivese e vivevamo a Bruxelles, siamo tornati in Italia, a Forlì, e mia moglie è venuta a mancare un anno fa. A me e alle nostre figlie, 9 e 13 anni, però, piace stare qua, la gente è ospitale, il clima anche, per cui viviamo a Forlì e in estate ci trasferiamo a Cervia”. L'evento traumatico ha portato alla svolta: “Quanto ti capita una cosa così relativizzi tutto - continua Dreier -, non volevo più tornare nel mio ufficio a Bruxelles, ultimamente lavoravo a distanza. Così ho deciso di cambiare rotta: anno scorso siamo entrati per la prima volta nella gelateria del mio attuale socio Cosimo Cazzato, ci piaceva molto e le bambine volevano sempre tornarci. Dopo esserci venuti tante volte sono diventato un cliente affezionato e Cosimo, conoscendo la nostra storia e sapendo che volevo cambiare vita, mi ha chiesto se volevo entrare in società con lui”.

La decisione è arrivata alla fine dell'anno scorso. “Ho terminato i miei progetti di lavoro da avvocato e da marzo sono a tempo pieno in gelateria, alla quale abbiamo cambiato nome da gennaio. Questa scelta è stata molto stimolante, anche se ho dovuto imparare un mestiere nuovo, è emozionante. Non è una gelateria qualsiasi: quello che mi è piaciuto è che facciamo gelato naturale, senza glutine e offriamo anche alcuni gusti vegani. Ognuno ha una suo ricetta, con grande attenzione alla sostenibilità. Utilizziamo prodotti bio, locali e di stagione”. Le collaborazioni per “Gelati Allegri” sono vitali: hanno inventato il gelato al cardo gobbo di Pinarella e sale di Cervia. “Vogliamo valorizzare i produttori delle materie prime locali e creare una rete, collaborare con ristoranti. Abbiamo fatto anche il gelato alla birra per il bar accanto a noi. Ma vogliamo anche proporre una sorta di 'matrimonio italo-belga' vendendo prodotti tipici, come i waffles”. Ovviamente le bambine hanno i loro gusti preferiti che sono cacao e brownies e pistacchio.

Dreier fa una riflessione sul percorso che lo ha portato fino qui. “Quando lo scorso anno ho preso la decisione sembrava quasi una follia, ma ci sono momenti nella vita in cui bisogna agire, perchè viviamo solo una volta. A volte purtroppo bisogna scontrarsi con un'esperienza traumatica per cambiare vita, ma non è necessario aspettare questo. Ora mi rendo conto che bisognerebbe buttarsi nel cambiamento anche se sembra rischioso, senza farsi condizionare dalle aspettative di chi ci sta intorno. Con mia moglie avremmo voluto aprire un bed and breakfast, ma non lo abbiamo mai fatto per non lasciare un lavoro sicuro. Le mie figlie sono contente quando vengono in gelateria. Volevo dare loro l'esempio: se un cambiamento ti stimola, anche se sembra agli antipodi rispetto al tuo mondo, è importante rischiare per fare qualcosa che ci piace”.

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